venerdì 23 ottobre 2009

Nord Ovest/b - Kolbe 88: le pagelle (col commento personale di Coach Minetti)

Simo: 6,5
Acciacciato per una botta alla caviglia rimediata la partita precedente, si offre volontario per andare in porta. E fa anche meglio di quanto potessimo aspettarci: incolpevole sui gol, comprensibilmente incerto sulle uscite, compie un mezzo miracolo nel finale respingendo d'istinto una palla altrimenti indirizzata in gol.
Ovetto Kinder.

Marzu: 7
Man of the match, lì dietro è - ormai mi stufo quasi a dirlo - una vera sicurezza. Gli avversari stanno al Balrog come lui sta a Gandalf: "Tu.. non puoi.. passare!". Dimostra anche pieno autocontrollo di sè (e amore per il prossimo) quando, pur potendo massacrare di botte lo zarretto che gli inveisce contro spintonandolo, resta impassibile, quasi a compatirlo.
Impenetrabile.

Max: 6,5
Ormai - a malincuore - titolare a tutti gli effetti, sfoggia una buona prestazione, pulita e precisa: con qualche allenamento in più, sicuramente capirà i movimenti che i misters e la squadra si aspettano da lui. E' l'unico nel pacchetto difensivo ad avere le capacità di offendere (è suo infatti l'assist per il Berry), ma anche stavolta è costretto a rinviare l'appuntamento col gol nonostante una clamorosa occasione di testa.
Temerario.

Ciccio: 6,5
Gioca quasi tutto il secondo tempo, andando a fare il terzo di difesa. Di partita in partita ci rendiamo sempre più conto di quanto sia uno spreco tenerlo in panchina, dal momento che anche oggi si esibisce in un paio di interventi eccezionali: prima compie un anticipo di testa che ha dell'incredibile, poi riesce, solo contro quattro, a rallentare il contropiede degli avversari e a costringerli all'errore. Il tutto condito dall'umiltà di sempre.
Lesto e modesto.

Ricu: 6
Ottimo nel primo tempo, un pò meno nella ripresa. La squadra pende dai suoi passaggi, e quando questi vengono a mancare o sono imprecisi ne risente l'intera organizzazione di gioco. C'è anche da dire che, dei tre di centrocampo, è quello costretto a giocare col baricentro più basso dovendo chiudere i buchi del difensore che sale.
Chakra.

Yuta: 6
Ispiratissimo nella prima frazione, si infila nelle maglie della difesa avversaria come una lama calda nel burro. Forse proprio per questo, diventa bersaglio di minacce di morte e col tempo si estrania sempre più dall'azione. Emblematica la sua posizione sul nostro secondo gol: solissimo, immobile, troppo lontano per essere servito dai compagni.
Sognatore.

Panza: 6,5
Ennesima partita di sacrificio, fa su e giù dalla fascia finchè polmoni e muscoli glielo consentono. Non entra mai nel vivo dell'azione ma, come Inzaghi, alla prima occasione utile non sbaglia e ci regala il punto finale.
Renegade.

Berry: 7-
Il meno è solo per regalare il Man of the match a Marzu: la nostra unica punta infatti, oltre a tenerci a galla segnando - merito anche del portiere avversario - sullo scadere del primo tempo, si batte come un leone contro i ruvidi difensori del Nord Ovest, che provano anche ad azzopparlo costringendolo a uscire. Irriducibile, rientra stringendo i denti e serve a Panza il pallone del pareggio.
Napoleone.

Mister & Coach: 6,5
Separati dalla meschinità della squadra di casa, che costringe Coach Minetti a sbandierare dall'altro lato del campo, non possono comunicare per tutto il secondo tempo. Beccati dal pubblico al pari di tutto il Kolbe, ci credono fino alla fine (e ci mancherebbe, dato il livello degli avversari!) e, grazie all'impegno e al sacrificio della squadra, escono imbattuti da una domenica che prometteva tutto il contrario.

I tifosi: 0
Addirittura peggio degli 'ultras' del Fortes (lì almeno si inneggiava ai propri giocatori, mentre a noi erano rivolti i classici sfottò di rito), questo branco di buzzurri non fa che insultare giocatori, allenatori e arbitro per tutta la durata del match: il tifoso-tipo svaria dal marocchino rappettaro con Caterpillar ai piedi e piumino, alla bimbaminkia che fa tantobbrutto, allo zarretto di periferia dodicenne che non vede l'ora di entrare in campo per far rissa. Atmosfera che senz'altro influenza l'operato dell'arbitro che, pur sentendo chiaramente due cristoni del loro capitano, fa orecchie da mercante e lo lascia impunito.
PESSIMI!

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