lunedì 30 novembre 2009
Oro Blu - Kolbe 88: le pagelle
Improvvisatosi portiere su volere degli allenatori, si dimostra un'ottimissima scelta: il migliore finora a livello di fondamentali, compie un'uscita miracolosa sullo 0-0 e tanti tuffi per i fotografi. Si fa cogliere impreparato in occasione del gol, ma le colpe non sono da ricercare in lui. Spiderman.
Max: 7
Gioca centrale e ha il compito di marcare lo spilungone della situazione. E' il più impegnato della difesa ma regge alla grande, peccato che si fermi a protestare invece di impedire agli avversari di battere la punizione del gol della bandiera. Carico.
Fede: 7
Ogni partita che passa ci chiediamo sempre di più come fosse venuto in mente di farlo giocare in attacco. Ormai indispensabile lì dietro, azzecca tutte le chiusure e incespica una sola volta, quando invece che spazzare si fa rubare palla. Prende le veci del Berry e regala a Panza la palla del primo gol. Certezza.
Ciccio Riccio: s.v.
Che dire.. Sfortunatissimo. Grizzly di Utrecht.
Tony: 7,5
Quanta fantasia il nostro Fantantonio! Perfetto l'assist per il gol del Berry, dribbling a non finire e oggi anche una migliore copertura in fase difensiva. Genio della lampada.
Yuta: 7
Finalmente torna titolare e gioca 40 minuti di concretezza e buone trovate. Nel primo tempo si allarga ma viene spesso ignorato dai compagni, che cercano gli scambi ravvicinati, ma riesce comunque a servire Panza in occasione del terzo gol; nella ripresa fa le veci di Ricu e non lo fa rimpiangere. Doppia Q.
Panza: 7,5
Un gol e mezzo a partita di media ne fanno probabilmente uno dei migliori marcatori del torneo. Il primo è normale amministrazione, il secondo è frutto di una splendida azione personale che ne esalta potenza e velocità. Esausto, viene sostituito per quasi tutta la ripresa. Rende onore alla fascia che indossa. Velociraptor.
Berry: 7,5
Monumentale la prestazione del nostro campioncino: un primo tempo di appoggi e sponde, coronato dal tanto atteso ritorno al gol, e un secondo tempo di vero e proprio sbattimento. Posizionato sulla linea di centrocampo, finisce in pratica a fare il terzino. Con ottimi risultati! Tuttofare.
Scambia: 6,5
Non sappiamo se questa crescente consapevolezza nei propri mezzi sia conseguenza del maggior minutaggio che gli andiamo concedendo o viceversa, fatto sta che migliora a vista d'occhio nei movimenti e va vicino al gol della vita con un lob mancino che colpisce la traversa. I voti, a partire da oggi più severi, rispecchiano le maggiori attese che ora riponiamo in lui. Forza e coraggio.
Mister & Coach: 7
Per una domenica non sbagliano niente: azzeccano la scelta di Marzu come il più adatto a difendere i nostri pali, e costretti a cambiare modulo a causa del forfait di Ciccio Riccio riescono a sistemare i ragazzi nel migliore dei modi. Ora devono equilibrare al meglio l'entusiasmo di dovere e volere puntare in alto e la necessità di mantenere i piedi saldi a terra. Intraprendenti.
La scenetta sulla punizione: 10
Da una parte, il loro tiratore che aspetta il pallone; dall'altra, Yuta accusato di bloccare la sfera con i piedi; infine, l'arbitro che aspetta tiratore e palla un paio di metri più indietro.. grasse risate.
Gli auguri di pronta guarigione a Ciccio: infiniti!
L'amaro prezzo di una vittoria
Stasera avrei potuto scrivere di un grande Kolbe, il migliore della stagione.
Avrei potuto scrivere della terza vittoria consecutiva in campionato, che ci catapulta dritti dritti nella lotta per un posto che conta in classifica.
Avrei potuto scrivere di una prestazione al limite della perfezione, dominata dall'inizio alla fine e gestita come solo una grande squadra è in grado di fare.
Avrei potuto scrivere di Marzu, che se non fosse così forte in difesa potrebbe tranquillamente ambire al ruolo di portiere: prestazione maiuscola la sua, con un'uscita strepitosa e tanti tuffi che dimostrano una tecnica fuori dal comune.
Avrei potuto scrivere della nostra difesa a tre, diventata marchio di fabbrica del duo di allenatori.
Avrei potuto scrivere, appunto, di Coach Minetti e del sottoscritto, costretti dopo pochi minuti a cambiare sapientemente modulo a causa di una botta alla gamba subìta da Ciccio Riccio.
Avrei potuto scrivere di Fede e Max, che lì dietro non sbagliano praticamente nulla.
Avrei potuto scrivere di Yuta, tornato prepotentemente titolare e autore di una prestazione di qualità e quantità.
Avrei potuto scrivere di Tony, sempre più decisivo con i suoi dribbling e la sua fantasia.
Avrei potuto scrivere di Panza, che con altri due gol si porta a quota 15 nella classifica dei cannonieri.
Avrei potuto scrivere del Berry, che ovunque lo metti lotta con tutto il cuore su ogni pallone.
Avrei potuto scrivere di Scambia e della sua clamorosa traversa, a riprova di una sicurezza nei propri mezzi che sta pian piano crescendo.
Dopo questa ampia introduzione, avrei potuto scrivere dei tre gol che ci hanno condotto alla vittoria: ovvero del solito, affidabile - e al limite del monotono - Panza, che come ogni partita insacca di testa una rimessa laterale; del Berry, che torna a segnare a conclusione di una splendida azione e di un altrettanto splendido assist di Fantantonio; e di nuovo del Cobra, che servito da Yuta si inventa un controllo a seguire che disorienta un avversario, ne supera in velocità un altro e con un preciso colpetto di punta anticipa l'uscita del portiere, per un gol che ricorda il Kakà dei tempi d'oro. Applausi.
Poi avrei accennato all'unica pecca di tutta la partita. Una punizione concessa agli avversari e non 'coperta' adeguatamente porta al tiro uno dei loro: Marzu, colto di sopresa, riesce solo a respingere in mezzo all'area, dove un bludorato non manca il tap-in del 3-1 finale.
Infine avrei concluso il pezzo con una chiusura ad effetto, esaltando la squadra per il gioco dimostrato, per essersi subito ripresa dall'eliminazione in coppa di martedì e per riuscire a cavarsela anche in situazioni al limite del possibile (in pratica abbiamo effettuato una sola sostituzione in 40 minuti). Avrei ricordato di come la partita di mercoledì sia fondamentale per definire gli obiettivi stagionali e di come, in caso di vittoria, ci si potrebbe staccare in modo deciso dal pantano della 'seconda colonna'.
Avrei potuto fare tutto questo, ma poi stasera scopriamo che la 'bottarella' presa da Ciccio Riccio gli è costata la rottura del perone sinistro: un mese di gesso e non si sa quanti altri da passare lontano dal campo. In pratica, stagione finita.
Il destino beffardo - e forse invidioso - ci ha privato in brevissimo tempo prima di Simo, poi di Ricu e ora del nostro Big Show: guarda caso, tre persone splendide e di esempio per molti per la dedizione e l'impegno che riversano nel Kolbe. L'infortunio di Ciccio Riccio ci priva di un giocatore che sa compensare la mancanza di piedi precisi e delicati con un cuore e una grinta grandi come una casa, pronto a mettere la gamba senza paura in ogni azione, sempre disposto a mettersi in gioco e mai a mollare, e autore del gol più spettacolare del nostro campionato. Proprio lui, che il mercoledì andrebbe ad allenarsi anche se non si presentasse nessun'altro, giusto per fare due giri di campo.
Anche se l'incarico di dirigente ora non te lo toglie nessuno, caro Ciccio, sappi che il tuo posto è là in campo.. quindi, a nome di tutta la squadra, non posso che farti i più sentiti auguri di pronta guarigione e ordinarti: TORNA PRESTO!
Risultato finale: 1-3
Marcatori Kolbe: Panza (Fede), Berry (Tony), Panza (Yuta)
giovedì 26 novembre 2009
Asosc/B - Kolbe 88: le pagelle
Il voto risulta dalla media del 7+ del primo tempo (tre interventi assurdi e spettacolari) e il 6- del secondo (incolpevole sui primi due gol, si fa scappare il pallone in occasione del terzo). Felino.
Ciccio Riccio: 6
Entra nel secondo tempo e fa il suo. Tende ad azzannare l'avversario con la foga di un orso, quando magari a volte sarebbe più saggio temporeggiare. Baloo.
Max: 6,5
Buona prestazione, tappa il buco che si crea al centro data l'assenza di Marzu. Si ritrova quindi costretto a fare l'ultimo uomo, limitando al minimo indispensabile le sue utilissime sortite offensive. Sprecato.
Fede: 7
Da attaccante di riserva è ormai diventato titolare inamovibile di difesa, ruolo che senz'altro più gli compete. Impeccabile nelle chiusure, è sfortunato in occasione del secondo gol avversario. MVP.
Ricu: 6,5
Oh capitano, mio capitano! Si procura un brutto infortunio in una serata che si rivela così ancora più grigia: dieci giorni di stampelle che gli impediscono di giocare due partite fondamentali per il proseguo del campionato. Tegolissssssssima.
Panza: 6,5
Riesce a segnare anche quando non attacchiamo: trasforma l'unica palla sfruttabile nel gol che ci illude per buona parte di gara. Per il resto tanta corsa e un gol mangiato nel finale, più utile alle statistiche che al risultato. Predatore d'area.
Berry: 6,5
Fermato dall'arbitro per una presunta carica sul portiere in avvio, si rifà servendo a Panza l'assist del vantaggio. Prova anche lo spunto personale, sfruttando gli spazi larghi e il baricentro basso, ma la palude di Melzo lo limita notevolmente. Impantanato.
Scambia: 6+
Entra col solito atteggiamento timido e insicuro, ma pian piano acquista fiducia e si propone anche per i passaggi. Semplicemente delizioso il tacco a smarcare Panza in piena area, un'invenzione che stupisce tutti.. anche lo stesso Cobra. Daje che ci siamo!
Tony: 6,5
Come per Simo, il voto è la media tra il 7 del primo tempo e il 6 del secondo; tra il 7,5 della fase offensiva (geniale l'apertura per il Berry in occasione dell'1-0) e il 5,5 di quella difensiva, dove si rivela un pò troppo molle. Genio e sregolatezza.
Mister & Coach: 6,5
Devono tirar su una vera e propria trincea per difendersi dalle incursioni dell'Asosc, ma come prevedibile vedono i loro sogni svanire alla distanza. Non potevano comunque chiedere di più ai propri ragazzi. Orgogliosi.
Il tacco di Scambia: 9
Fantastico!
Junior Cup: A testa alta
In una fredda notte di fine novembre diciamo addio ai sogni di coppa, senza neanche essere entrati nel tabellone principale. Per farlo, infatti, era necessario superare quest'ultimo turno preliminare a eliminazione diretta, in casa di una delle squadre statisticamente più forti di tutta la categoria Top Junior e in uno dei campi più brutti che potessimo calcare.
Arriviamo a Melzo town - con qualche misunderstanding sull'indirizzo del campo.. - privi di Yuta (causa scuola) e degli influenzati Marzu e Storne: ancora una volta, quindi, tocca all'infortunato Simo indossare la casacca numero 1. Il terreno, come detto, è in condizioni pessime: più vicino come dimensioni a un campo a 11 che a uno a 7, e più simile a una palude fangosa che a un manto che una volta avrebbe dovuto essere in erba.
Rasserenati dalla consapevolezza che non abbiamo nulla da perdere, azzardiamo (data l'assenza del nostro colosso difensivo) un 2-2-1-1, con Max e Fede come coppia di centrali, Ricu e Panza a dare ordine a centrocampo e Tony, alla prima da titolare, a dare supporto al Berry. Ciccio Riccio e Scambia si accomodano imbacuccati in panchina.
L'Asosc impiega una manciata di secondi a rendersi pericoloso: un tiro da fuori apparentemente innocuo prende un rimbalzo strano a causa del terreno, e il pallone si impenna a un passo dalla porta. Simo rispolvera il suo passato da pallanuotista per compiere un autentico miracolo, con una deviazione di puro istinto in calcio d'angolo. Gli avversari sono forti, abituati a giocare in spazi così ampi e cercano sempre l'uno-due. Inoltre, dalla parte di Tony c'è perennemente un difensore che sale per dare la superiorità numerica in attacco, ed è da quella parte infatti che nascono le azioni più pericolose. Fortunatamente Simo è davvero agile come un gatto e in altre due occasioni riesce a salvare il risultato. Io e Coach Minetti chiediamo il time-out per mettere le idee a posto, e decidiamo di arretrare Ricu sulla linea dei difensori per tornare al collaudatissimo 3-2-1. Alla ripresa del gioco, Tony si inventa una splendida apertura per il Berry, che salta l'uomo e di ginocchio serve a Panza un pallone che chiede solo di essere depositato in rete. A sorpresa, il Kolbe si porta sull'1 a 0.
La nostra sortita offensiva però si rivela un semplice fuoco di paglia, dal momento che a fare la partita sono sempre e solo gli avversari. Una sventola da fuori viene sfiorata da Simo quel tanto che basta a deviarla sulla traversa. Ma è chiaro che l'andazzo della partita sarà questo e che dovremo incrociare le dita sperando di non subìre gol. Il primo tempo finisce così, con noi inaspettatamente in vantaggio e l'Asosc che attacca a pieno organico.
La ripresa inizia con lo stesso andazzo: Ciccio Riccio entra al posto del Berry per dare più copertura a centrocampo, e per un pò i vari tentativi degli avversari vengono respinti dalla nostra difesa, finchè un paio di rimpalli permettono al loro incursore di liberarsi di Tony e Ricu e di trovarsi a tu per tu con Simo, che stavolta niente può per evitare il pareggio.
Max e Fede svolgono un lavoro egregio, soprattutto considerando la pressione che sono costretti a sopportare, ma pochi istanti dopo il pareggio ecco che un altro rimpallo favorevole, stavolta dalla parte di Fede, libera al tiro uno dei loro: il pallone non viene bloccato da Simo e si insacca per la rete del 2-1.
Proprio nelle ultime pagelle avevo detto di come fosse necessario proteggere Ricu sotto una campana di vetro: detto fatto, ecco che il nostro capitano cade male dopo un intervento aereo. La caviglia sinistra fa crac, entra Scambia. I ragazzi sono esausti, cominciamo a sbagliare troppo in fase di impostazione e veniamo puniti con il terzo gol. Riusciamo a riprenderci nei minuti finali, complice la stanchezza che inevitabilmente affligge gli avversari, e sfioriamo il gol del 3-2 quando Scambia si inventa un assist di tacco in piena area che Panza però non riesce a concretizzare.
Salutiamo la Junior Cup con un pò di rammarico per essere capitati contro una squadra forte, solida e collaudata, ma allo stesso tempo ne usciamo fieri e a testa alta per essere riusciti a reggere i costanti assalti degli avversari per buona parte del match. Al termine della partita, poi, ci tiriamo su il morale con i risultati di Champions e con una capatina al McDonalds..
Se da una parte vediamo sfumare quello che era diventato il nostro obiettivo stagionale, dall'altra vediamo riaperto il discorso campionato: quinti in classifica, giocheremo le prossime due partite contro le due squadre che ci inseguono a un solo punto di distacco, purtroppo privi dell'indispensabile apporto di Ricu. Giovedì prossimo avremo le idee più chiare su dove potrà effettivamente arrivare questo sempre più forte, gasato e convinto Kolbe.
Il bello inizia adesso!
Risultato finale: 3-1
Marcatori Kolbe: Panza (Berry)
lunedì 23 novembre 2009
Kolbe 88 - Oratorio Pontevecchio: : le pagelle
Migliora a vista d'occhio nei lanci lunghi e mette sulla testa di Ricu il pallone del momentaneo 5-0. Ci procura due infarti con altrettante stornate, ma nel complesso non ha grandi colpe in occasione dei tre gol subìti. Macchina da cross.
Entra quando la vittoria è ormai in tasca, ma il Pontevecchio attacca a pieno organico costringendolo a un lavoraccio. Commette molti falli, alcuni ingenui, alcuni veniali e alcuni dovuti semplicemente alla sua imponente stazza. Panzer.
Max: 6.5
Gioca come terzo di difesa, agendo sulla destra e alternando con Fede le sortite offensive. Di tutto il pacchetto difensivo, è quello che dà più sicurezze quando ha la palla tra i piedi. Si sposta centrale quando esce Marzu con buoni risultati. Sicurezza.
Marzu: 7
Nonostante il lavoro dei compagni sia influenzato dal momento di massima pressione del Pontevecchio, quando esce lui se ne sente tantissimo la mancanza. Partita dopo partita, il nostro muratore erge un vero e proprio muro a difesa della porta di Storne. Carpentiere.
Fede: 7
Con impegno e dedizione si sta sempre più guadagnando un posto da titolare. Esterno sinistro di difesa, è impeccabile nelle chiusure e quando ha permesso di salire riesce anche a segnare, aiutato da un rimpallo favorevole. Ha un paio di amnesie in fase di impostazione, ma per fortuna gli esiti non sono dannosi. Ritrovato.
Ricu: 7
Come Chiellini, bisognerebbe metterlo sotto una campana di vetro per conservarlo in questo stato il più a lungo possibile. Da vero e proprio tuttofare, è il primo a farsi vedere per iniziare l'azione, il primo a tornare quando si tratta di difendere e il primo ad attaccare: suo il quinto gol, ma soprattutto lo splendido assist per il terzo gol di Panza. Il fallo di mano da rigore è solo il piccolo neo di una prestazione altrimenti momumentale. Denominazione di Origine Controllata.
Yuta: 6
Al pari di Ciccio Riccio, entra nel nostro momento peggiore (e nel migliore degli avversari). Le idee ci sono, ma i piedi sono imprecisi e soprattutto sembra a disagio a giocare nel centrocampo a due. Sostituito, si dirige direttamente negli spogliatoi. Missing.
Panza: 7,5
Si guadagna di diritto il titolo di MVP con una tripletta nel primo tempo che ci regala la vittoria. Opportunista come pochi, concretizza al meglio gli assist del Berry e di Ricu. Se siamo dove siamo, è in gran parte merito dei suoi 12 gol. Letale.
Tony: 6,5
Alla prima in casa, il nostro Fantantonio conferma il talento messo in luce domenica scorsa: allarga sempre il gioco, cerca l'uno-due e quando serve punta l'uomo. Ha due buone occasioni, ma prima viene azzoppato dal difensore e poi si fa ipnotizzare dal portiere. Arma in più.
Scambia: 6
"Se siamo tre gol avanti entro": detto fatto, il convalescente numero 15 si piazza in attacco col compito di appoggiare per i compagni e di creare scompiglio. Ancora troppo molle sia negli appoggi ai compagni che nei contrasti, si guadagna comunque la sufficienza mostrando qualche buon movimento che, con un pò di allenamento, potrebbe tornare utile. Piccoli attaccanti crescono.
Berry: 7
Il nostro quarterback si rivela tanto micidiale con le mani quanto con i piedi: dopo un paio di minuti regala il primo gol a Panza da rimessa laterale, poi lo serve da calcio d'angolo. Non segnerà tanto, ma solo perchè è lui che fa segnare i compagni. Altruista.
Mister & Coach: 6,5
Confermano la difesa a tre della partita precedente e, data la pochezza degli avversari, non hanno neanche bisogno di effettuare delle modifiche. Avanti di quattro gol, possono permettersi di stravolgere la squadra per regalare minuti a chi vede più la panchina che il campo. Babbi Natale.
Il loro numero 7: -273 ° C
Sarà per la squinzietta che lo accompagna, fatto sta che sto ragazzone non smette un solo minuto di fare il gradasso: nervosissimo, prima tira un cristone non punito dall'arbitro, poi spezza in due una bandierina meritandosi una semplice ammonizione perchè 'assolto' da Papa Gonzalez. Cincischia su una palla contesa (che doveva restituirci), forse pensando di poterci fregare appoggiandocela corta. Neuroni cercansi.
venerdì 20 novembre 2009
Squadra che vince non si cambia
Ancora carichi dalla vittoria di domenica, ci presentiamo al campo in stra-anticipo per ritirare - finalmente! - le borse e le divise da allenamento. Ancora più in anticipo di noi è però l'arbitro, lontano cugino di Mejuto Gonzalez. La squadra è la stessa di domenica (Simo infatti, sebbene non abbia per fortuna la pubalgia, dovrà stare ancora un pò a riposo), con in più il gradito ritorno di Scambia.
Iniziamo seguendo le strampalate idee di Coach Minetti, con un 3-2-1 'da osservazione': si fanno passare un paio di minuti, poi si chiama il time-out e si cambia formazione.. la squadra non obietta, confidando che la vecchiaia dell'allenatore significhi anche esperienza. Al fischio dell'arbitro quindi ci schieriamo con Storne in porta, Marzu, Fede e Max in difesa con Ricu e Panza a sostegno del Berry.
Non abbiamo neanche il tempo di osservare un pò gli avversari (anche se le 32 reti subìte in 7 incontri ci facevano ben sperare), che la sempre più premiata ditta Berry-Panza confeziona la prima rete: rimessa laterale del numero 10 e colpo di testa del Cobra, che si porta così a doppia cifra. Poco dopo Fede ha una buona occasione su calcio di punizione, ma invece che seguire il consiglio della panchina ("Vai di ignoranza!") fa partire una mozzarellina sghimbescia che si trascina sul fondo. Il Pontevecchio è veramente poca cosa soprattutto per merito della nostra coriacea retroguardia, che dimostra come la linea a tre sia l'ideale contro squadre tecnicamente inferiori a noi: l'unico degno di nota è il sosia di Giovinco, che però viene sempre fermato da Marzu e Fede. Manco a dirlo, raddoppiamo grazie ai soliti due: Berry batte un calcio d'angolo e Panza gira in porta. 2-0 e serata che sembra promettere bene.
E potrebbe andare ancora meglio, se una volta tanto gli arbitri si degnassero seguire il regolamento: il loro numero 7, oltre al solito cristone non sanzionato, sfoga tutta la sua frustrazione spaccando a metà con un calcio una bandierina manco fosse Cassano, forse per offrire una dimostrazione di forza alla fidanzatina che lo ha seguito (porella): Gonzalez si limita ad ammonirlo, confessandoci nel dopopartita di "averlo assolto". Vaaabbè..
Una nota positiva sono sicuramente i rilanci di Storne, quasi tutto precisi e indirizzati verso l'area avversaria: uno di essi porta la palla sui piedi di Fede, che vince un contrasto e infila il loro portiere con un diagonale mancino che vale il 3-0.
E' il turno di Ricu di salire in cattedra: si inventa un'azione personale prolungata lungo la fascia, perde palla, la recupera e si esibisce in un cross in girata perfetto per la spizzata di Panza. 4-0 e hattrick per il nostro bomber!
Prima dell'intervallo c'è tempo però anche per un paio di brividi: prima una gran bella punizione del Pontevecchio si stampa sul palo, poi Storne si inventa una stornata delle sue e rischia il gollonzo direttamente da rimessa laterale. Noi pareggiamo il conto dei legni con Ricu, ringraziando il cielo che non abbia segnato (si sa, quando segna il Capitano si perde sempre!), e possiamo recriminare anche per un presunto rigore sul Berry non fischiato.
Nel secondo tempo possiamo permetterci di dare spazio a chi il campo lo vede solitamente col binocolo: Ciccio Riccio prende il posto del sempre presente Marzu e Scambia si piazza in attacco: per lui tanto movimento, qualche buona iniziativa ma ancora troppa poca grinta. Un perfetto rinvio di Storne trova Ricu pronto al colpo di testa: il portiere non può fare niente per evitare il pokerissimo e noi cominciamo a fare i dovuti scongiuri...
Puntuale come i mandarini a Natale, eccoti lo stesso Ricu che in area, forse spinto, tocca il pallone con il braccio destro. Per l'arbitro è rigore, Storne viene spiazzato e le distanze si accorciano. Decidiamo di rivoltare la squadra come un calzino, togliendo il centrocampo titolare per provare insieme la coppia Yuta-Tony. Buono l'esordio casalingo del nostro Fantantonio, mentre Yuta sembra soffrire il centrocampo a due senza la copertura di Ricu. Ciononostante riusciamo a produrre due palle-gol cristalline, entrambe con Tony: prima viene azzoppato al momento di calciare (ma anche stavolta non ci viene concesso il rigore), poi a tu per tu col portiere non riesce a finalizzare. Forse sbilanciati dal centrocampo offensivo, cominciamo a concedere troppo nella nostra metà campo e Ciccio Riccio commette diversi falli un pò ingenuotti. In pochi minuti subiamo altri due gol: il primo su azione, nato da un errore in copertura; il secondo direttamente su punizione. Ritrovarsi 5-3 a sei minuti dalla fine dopo aver dominato tutta la partita comincia a pesare sulla tenuta mentale dei nostri, che sembrano andare in palla. Storne compie un'altra stornata, lasciando scorrere una palla che attraversa tutta l'area e rimbalza sul palo, poi Giovinco, tutto solo in area, si mangia una clamorosa occasione tirando di prima intenzione e vedendosi il tiro prontamente respinto dal nostro numero 1.
Per non correre ulteriori rischi torniamo alla formazione iniziale, causando la reazione di Yuta che, stizzito, lascia il campo consapevole di non essersi espresso ai suoi soliti livelli. C'è ancora spazio per un'ammonizione a Panza - non segnalata però sul referto finale - e per la conferma di quanto sia indispensabile avere Marzu piantato al centro della difesa, per permettere sia a Max che a Fede di rendersi utili in attacco.
Al triplice fischio, lo ammetto, non possiamo che trarre un profondo sospiro di sollievo: la lezione di stasera è che non si può mai stare tranquilli. Anche contro le peggiori squadre, bastano cinque minuti di distrazione per rischiare di compromettere l'intera partita. D'altra parte, non possiamo che essere soddisfatti per la seconda vittoria consecutiva, che ci proietta a 11 punti in una classifica che comincia ad avere una certa dignità. Quello che dobbiamo fare ora è perfezionare il gioco a terra, poichè mentre nelle partite in casa possiamo affidarci al tandem collaudatissimo Panza-Berry, quando giochiamo fuori casa diventa necessario un sistema di gioco che sfrutti gli spazi concessi da campi più grandi del nostro.
Già martedì ne avremo l'occasione: ci aspetta la coppa, per una trasferta da dentro o fuori che ci vede partire con tutti gli sfavori del pronostico.. l'Asosc/B è primo nel suo girone, con 19 punti su 21 conquistabili e solo 5 reti subìte. Andiamo a Melzo con nulla da perdere e tutto da guadagnare, insomma: sarà un martedì da leoni!
Risultato finale: 5-3
Marcatori Kolbe: Panza (Berry), Panza (Berry), Fede, Panza (Ricu), Ricu (Storne)
mercoledì 18 novembre 2009
Colombara - Kolbe 88: le pagelle
Sfoggia una prestazione degna del numero che porta sulle spalle: spettacolare la parata nel primo tempo, decisiva l'uscita con fallo annesso nel secondo, si dimostra finalmente sicuro tra i pali. La competizione interna col probabile spostamento di Simo a vice gli fa solo che bene. Rinato.
Ciccio Riccio: 6
Parte titolare, e nonostante la grinta di sempre pare soffrire gli spazi ampi che il campo inevitabilmente regala agli avversari: si rivela più decisivo nelle brevi distanze. Fucile a pompa.
Marzu: 6,5
Che si giochi a due o a tre dietro, rimane sempre il nostro ultimo baluardo a difendere Storne. Tenta anche una sortita offensiva ma non viene servito dai compagni. E' lui il vero portiere, nel senso che per involarsi verso la nostra porta bisogna prima chiedere a lui il permesso.
Fede: 7-
Gioca tutta la partita, prima da punta e poi da terzo di difesa. Il 7 è meritato specialmente per la fase difensiva, dove si fa trovare pronto e impeccabile nei contrasti. Si merita il - per due leggerezze che fortunatamente non portano a nulla. Jolly.
Max: 6,5
A volte dà l'idea di essere un pò molle negli interventi anche a causa dell'influenza, ma non sbaglia quasi niente e nel recupero del primo tempo piazza pure il gollonzo che taglia le gambe degli avversari. Gli allenatori non si spiegano perchè non esulti. Decisivo.
Ricu: 7,5
Il capitano sfodera una prestazione con la P maiuscola, la migliore dall'inizio dell'anno. E' ovunque: in difesa si prodiga in una serie di interventi prodigiosi, mentre in attacco mette lo zampino in due gol con altrettanti preziosissimi assist. Quando brilla lui, splende tutta la squadra. Svelto più.
Yuta: 6
Gioca poco e non riesce a entrare del tutto in partita: cincischia in un paio di dribbling e non concretizza due buone occasioni. Il dolore al piede pare non volerlo abbandonare. Tormentato.
Panza: 7
Il nostro capocannoniere raggiunge quota 9 reti con la realizzazione più bella: punta l'uomo, lo supera e piazza nell'angolino basso un diagonale imparabile. Oltre a questo, tanto sacrificio lungo tutto il campo e finale di partita ad aiutare la difesa contro l'assedio avversario. Indispensabile.
Berry: 7-
Torna al gol nel momento decisivo dell'incontro e risolve la partita: suoi inoltre sono l'assist a Panza per il primo gol e l'idea di provare la difesa a tre che in pratica cambia l'incontro. Nel finale potrebbe gestire meglio il possesso palla invece che appoggiare subito ai compagni, ma nel complesso è il solito guerriero che non si arrende mai. Si fa ammonire, ingiustamente, nel modo più assurdo. Terzo allenatore.
Tony: 6,5
Che esordio! Gioca tutta la parte centrale dell'incontro e si dimostra subito all'altezza: si fa sempre trovare libero dai compagni, cerca il passaggio palla a terra e allarga il nostro gioco fin quasi sulla linea laterale. Delizioso un cross per la testa del Berry. Da rivedere la fase difensiva, ma non potevamo aspettarci di meglio. Sorpresa.
Mister & Coach: 6
Alla prima vittoria insieme, tentennano all'inizio non trovando il bandolo della matassa. Una volta reimpostata la difesa, la partita diventa una passeggiata. Schiacciante la prova di forza del Kolbe, ora ci si aspetta continuità e soprattutto concretezza. Soddisfatti.
L'arbitro: 4
Veramente scarso, si dimostra coerente nelle sue scelte semplicemente per il fatto che sbaglia sempre. A dir poco clamorosa l'ammonizione al Berry con conseguente punizione in zona pericolosa, che se ci fosse costata la vittoria sarebbe stata da ricorso al CSI. Pensionabile.
La barzelletta di Simo sulla Renault: 0
Talmente pessima che non vale neanche la pena di essere ripetuta.. ma fa sempre gruppo!
lunedì 16 novembre 2009
Cuore Kolbe
I gialloblù si rivelano sempre più macchina da trasferta: stamattina infatti, al termine di quella che senza ombra di dubbio è stata finora la nostra prestazione migliore, abbiamo conquistato i tre punti sul campo non certo impossibile del Colombara. Anche se le premesse, come al solito, non erano buone: tra gli assenti sicuri Simo e Scambia e gli acciaccati Yuta e Max, ci preparavamo a una panchina corta corta e a una partita da scompensi polmonari. Per fortuna arruoliamo, all'ultimo secondo utile, la new entry Tony - già soprannominato Fantantonio dallo spogliatoio - che si acchiappa la maglia numero 16.
L'accoglienza all'oratorio è da mani nei capelli: neanche un dirigente che ci saluti o che ci indichi gli spogliatoi, riusciamo a cambiarci e a consegnare le distinte alle 11.46, quando il fischio d'inizio doveva essere alle 11.45: l'arbitro, una vecchia conoscenza per alcuni, minaccia di far partire la multa ma tutto finisce con un nulla di fatto. Gli avversari, tutti belli piazzati e abbastanza grossi, possono vantare maglie Adidas con tanto di nome sulla schiena e, giusto per fare gli sbroffi, addirittura la maglia di riserva! Ma l'abito, si sa, non fa il monaco.. i nostri sei tifosi (addirittura più numerosi di quelli avversari.. potete immaginare che atmosfera si respirasse in campo!) spiano il riscaldamento del Colombara e riferiscono la mediocrità di quanto visto.
Caricati da ciò e dal fatto che stiamo affrontando i nostri coinquilini in classifica, iniziamo il match con i migliori propositi. La formazione è quella più prevedibile, ovvero un 2-3-1 con Ciccio Riccio titolare, Berry a centrocampo e Fede in attacco. L'avvio però è tutto della squadra di casa: abituati alle dimensioni del campo - molto più largo della Kolbe Arena - infatti, i sette in maglia gialla mettono in difficoltà i nostri schierando un roccioso 3-2-1, che si trasforma in un 2-2-2 quando si tratta di offendere. Marzu e Ciccio Riccio hanno difficoltà a contenere le incursioni avversarie e ci vuole un monumentale Storne a evitare il primo gol, con una plastica parata in tuffo a deviare in angolo un velenoso diagonale. Nonostante la superiorità numerica a centrocampo non riusciamo a imporre il nostro gioco, Fede è mal servito e Berry è troppo spesso costretto ad arretrare: è proprio lui, in difficoltà a causa del terreno pesantissimo, a perdersi la marcatura al limite dell'area e a permettere all'ala avversaria di insaccare. 1-0.
E' chiaro che urgono dei cambiamenti: subito chiediamo il time-out, e dopo esserci consultati con i ragazzi decidiamo di passare anche noi alla difesa a tre, arretrando Fede, avanzando il Berry e buttando Max nella mischia al posto di Ciccio Riccio. Non passa neanche un minuto, che il Berry vince un contrasto sulla tre quarti e serve a Panza: il nostro capocannoniere punta il difensore, lo supera in allungo e fa partire un diagonale che vale il suo nono gol in campionato. 1-1, la nostra partita inizia qui.
Più passano i minuti, più il Colombara pare accusare tanto la nostra pressione quanto soprattutto la nostra nuova muraglia: i tre difensori in linea impediscono la superiorità numerica avversaria, e ogni loro timido tentativo di attacco (che di fatto consiste nel puntare sempre all'1 contro 1) viene neutralizzato dai nostri stopper. C'è una sola squadra in campo, e se non ci portiamo in vantaggio è solo per demeriti nostri: prima Berry sbaglia l'appoggio in quello che era un ghiottissimo contropiede due contro uno, poi non riusciamo a insaccare al termine di un flipper in area loro interrotto in qualche modo dal portiere. Nel frattempo Panza, che continua ad accusare il dolore al piede, chiede il cambio permettendo l'esordio di Tony. Prestazione decisamente positiva la sua: si piazza quasi sulla linea laterale per dare sempre un'opzione a Max e cerca con insistenza il gioco palla a terra. Promosso!
Dato che la fortuna, qualche volta, aiuta gli audaci, all'ultimo minuto di recupero (addirittura tre.. ma questo arbitro avrà modo di farsi ricordare per motivi ben peggiori) Ricu appoggia a Max che sciabatta una pseudo-trivela che lemme lemme si infila sotto il fianco del portiere.. è 2-1: ringraziamo per la didata e concludiamo il primo tempo in vantaggio, cosa mai successa prima.
L'obiettivo della ripresa è di approfittare del momento positivo per allungare il più possibile, ma nonostante le occasioni non manchino non riusciamo a concretizzare. Avremmo anche da recriminare, quando il loro biondino numero 3 tira un cristone da far tremare persino il campanile e, non contento, scaraventa il pallone contro la recinzione, meritandosi però a detta del discutibile direttore di gara soltanto una semplice ammonizione. Non è la prima volta che episodi del genere vengono notati ma non puniti: il CSI avrà presto nostre notizie.. ci faremo sentire, eccome!
I ragazzi sembrano tenere il campo come non mai: Marzu è il solito gigante, Max risulta sempre efficace e dalla sua parte può contare sull'appoggio di Tony, che imperversa sulla fascia destra e impacchetta per il Berry un cross da favola. Peccato però che l'incornata del nostro numero dieci sia troppo debole per impensierire l'estremo difensore del Colombara. Menzione particolare va poi fatta a Ricu: il Capitano, MVP della giornata, è tanto indispensabile nelle chiusure quanto illuminante in fase di costruzione. In assoluto il miglior Ricu della stagione, speriamo si mantenga in questa condizione anche mercoledì! Anche Fede, dal canto suo, sfodera una prestazione ottima e ci ricorda come il suo ruolo naturale sia lì in difesa: sempre deciso nelle chiusure, sa quando è il caso di ricorrere all'esperienza, anche se pugnetti sui reni e maglie tirate sono tecniche di cui è meglio non abusare..
E' proprio Fede, fino a quel momento impeccabile, a sbagliare con leggerezza un disimpegno e a regalare una rimessa in zona pericolosa: la palla viene buttata in mezzo, Max si perde l'uomo e Storne non può far nulla per rimediare. 2-2, immeritatissimo come mai prima d'ora.
In altre occasioni (basta pensare all'ultima partita) una mazzata del genere ci avrebbe sotterrati. Ma non oggi: l'esperienza ci ha resi più forti e consapevoli delle nostre capacità, quindi torniamo ad attaccare con ancora più intensità. Entra Yuta, che ha subito un paio di buone occasioni non concretizzate anche a causa del forte dolore al piede che lo tormenta da tempo. Dopo che il loro portiere respinge due insidiosi tiri (uno al termine di un'altra infinita azione-flipper) e che Panza viene atterrato in area (io non ho visto, ma mi dicono fosse rigore), sembra che la fortuna si stia riprendendo quanto ci ha regalato nel finale di primo tempo.
L'arbitro dice che mancano 7 minuti, e l'ombra dell'ennesimo risultato bugiardo comincia a incombere su di noi.
La palla è tra i piedi di Ricu, che apre per il Berry. Il nostro numero 10 schiaccia a terra, il pallone rimbalza e si infila nell'angolino più lontano. E' il gol del 3-2!
Le ombre che poco fa sembravano così minacciosamente vicine si diradano ora a mostrare un'alba troppo lenta a sorgere (che poesia signori, che poesia!): inizia il valzer delle sostituzioni e a giro rifiatano Ricu, Panza e Berry. Storne diventa finalmente padrone della sua area, uscendo imperioso in presa e guadagnandosi un fallo che ci fa rifiatare. Il nostro baricentro però si abbassa inevitabilmente, il Colombara è costretto a spingere e noi a difenderci a pieno organico. Impresa che si rivelerebbe anche in sè tranquilla - data la già accennata mediocrità degli avversari - non fosse per il signore in maglia rosa che sgambetta per il campo: prima concede una punizione al limite dell'area che fa temere il peggio a tutti noi, poi si esibisce nella cagata del giorno quando, a una manciata di secondi dalla fine, invece che punire un evidentissimo fallo di mano avversario, interrompe il gioco per ammonire il Berry, reo di aver palesato il proprio disappunto con un "Ma lei è cieco!". Come se non bastasse, la punizione viene fatta battere al Colombara nel punto in cui era effetivamente avvenuto il fallo di mano, cioè a pochi metri dalla nostra area! La tensione è alle stelle, persino il loro portiere sale per buttarsi nella mischia.
I secondi paiono diventare ore, la palla finisce in area.. ma viene prontamente respinta dalla difesa!
L'arbitro fischia la fine prima che Yuta possa involarsi verso la porta vuota, ma poco importa.
I tre punti sono nostri, e mai come oggi sono stati meritati. Il merito (perdonate la ripetizione, ma sono le 2 di notte :P) va alla squadra tutta, per non aver mai mollato e per aver finalmente mostrato un buon calcio. Sappiamo che ogni partita è una storia a sè e che già da mercoledì saremo costretti a cambiare atteggiamento tattico (il campo del Kolbe, paradossalmente, ci condiziona negativamente), ma all'ottava di campionato siamo finalmente riusciti ad esprimere le nostre potenzialità.
E' anche probabile che dalla prossima partita ci ritroveremo con una panchina fin troppo abbondante, che potrebbe contare addirittura cinque elementi (oltre a Tony, pare essersi iscritto anche Romeo). Ciò significa sì tanta abbondanza, ma inevitabilmente anche tanti scontenti: presto il sottoscritto e Coach Minetti saranno costretti a delle scelte che potrebbero rivelarsi impopolari. C'è ancora molto da lavorare (soprattutto in fase di realizzazione) e su cui pensare, insomma , ma le basi ormai sono state poste. Speriamo solo che si rivelino solide..
E poi suvvia, oggi abbiamo vinto.. Almeno fino a mercoledì possiamo permetterci di festeggiare!
Risultato finale: 2-3
Marcatori Kolbe: Panza (Berry), Max (Ricu), Berry (Ricu)
domenica 8 novembre 2009
Kolbe 88 - S. Cecilia : le pagelle
Mentre la paperina sul gol del 3-2 può essere sia giustificata dal campo viscido e dalla visuale coperta, sia compensata da almeno un paio di ottimi interventi, è imperdonabile l'atteggiamento che tiene per tutta la partita: incollato sulla linea di porta, non azzarda mai un'uscita. Bostik.
Marzu: 6
Che palle! Solita prestazione, solite chiusure pulite, soliti stacchi imperiosi, blablabla.. Indispensabile, come al solito.
Ciccio Riccio: 6
Parte titolare in una partita impegnativa e tatticamente diversa dal solito. Fa il suo, cercando spesso l'anticipo e spazzando senza pensarci due volte. Sostituito, scalpita per rientrare ma non gli viene permesso neanche di andare a recuperare il pallone incastrato dietro la porta. Sprecato.
Max: 6-
Finalmente si toglie il peso del gol, concludendo con un bel piattone l'azione più bella del nostro campionato, senza avere neanche il tempo di esultare. Per il resto, sgambetta un pò spaesato a causa della posizione inedita davanti alla difesa fino a tornare il secondo difensore. Aspettando una condizione fisica (e mentale) migliore, per adesso ce lo teniamo così. Frustrato.
Ricu: 6+
Partita dopo partita, arretra sempre più il baricentro di gioco, ritrovandosi a dover coprire i buchi lasciati dai difensori che salgono. Riesce comunque a firmare l'appuntamento col gol, spingendo in porta una deviazione di Simo. Impeccabile nelle chiusure, sbaglia però molti passaggi e manifesta apertamente il proprio disappunto. Viene sostituito per respirare ma soprattutto per calmarsi. Nervi tesi.
Panza: 6
Viene buttato nella mischia con la speranza che gli riesca il solito miracolo di cambiare la partita: stavolta gli (e ci) va male, col palo del primo tempo che per l'ennesima volta gli nega la rete. Trotterella su e giù per il campo, aiutando la difesa ma non riuscendo a brillare in fase offensiva. La zuccata del 5-3 arriva troppo tardi per poter riaprire la partita. Il cobra stavolta non morde, o meglio: morde ma non avvelena.
Yuta: 5+
In serata no, prova più volte a calciare da fermo con risultati, per dirla con un eufemismo, non buoni. Le idee ci sono, ma i piedi sembrano non volerle ascoltare. Il '+' è per premiare comunque l'impegno del nostro samurai, presentatosi nonostante l'influenza e la scuola. Convalescente.
Simo: 6,5
Senza dubbio il migliore in campo, dà brio a tutta la fase offensiva. Inizia e conclude l'azione del primo gol, regalando a Max un vero e proprio gioiello che deve solo essere insaccato, poi devia verso la porta un pallone appoggiato in rete dal capitano. Il nostro up & down è però tanto utile là davanti quanto ancora ingenuotto in fase di copertura. La dedizione alla squadra è comunque da esempio per tutti: speriamo che la presunta pubalgia non si riveli tale, sennò saranno cazzi. Ispiratissimo.
Berry: 5,5
Parte in panchina e quando entra in campo non riesce a incidere. Paga i centimetri in meno rispetto ai difensori avversari e non viene servito a dovere dai centrocampisti. Ciononostante si batte sempre come un leone - rimediando pure un occhio nero - e stringe i denti per il crescente dolore alla caviglia. Massimo Decimo Meridio.
Fede: 6
Finalmente di nuovo a disposizione della squadra, si piazza in attacco ma viene lasciato solo a se stesso nelle praterie del centrocampo avversario. Impalpabile nel primo tempo per colpe non sue, si riscatta nella ripresa prima servendo a Panza uno splendido assist da calcio d'angolo, poi, - in pieno recupero - con un bel rasoterra da fuori area, purtroppo utile solo per la gloria personale. Jolly.
Mister & Coach: 5,5
Discutibile la scelta di sperimentare un modulo nuovo proprio contro la prima della classe, si ritrovano spaesati dalla seppur prevedibile tattica del S. Cecilia e non riescono a porvi rimedio, nonostante la panchina lunga e di qualità. Acerbi.
I palloni del Kolbe: 0
... Semplicemente vergognosi!
venerdì 6 novembre 2009
L'ennesima incompiuta
Bella la vita per Capitan Ricu, a cui tocca commentare le vittorie.. a me purtroppo tocca un'altra volta l'ingrato compito di raccontare di come siamo riusciti a rovinarci da soli.
La sesta giornata ci mette di fronte al S. Cecilia, capolista del girone: arriviamo alla sfida nel migliore dei modi, ancora carichi dalla vittoria di domenica e potendo vantare la rosa al quasi completo (unico assente, Scambia). Gli avversari sono simpatici - in particolare gli allenatori, chiaccheroni e socievoli - e sfoggiano addirittura lo sponsor della BPM sulla maglia.
Tutto un altro universo se paragonato al nostro, ancora privi di borse e giacconi e costretti a magrissime figure a causa dei nostri pessimi palloni.
Iniziamo il match con diverse novità; innanzitutto la panchina, mai stata così ricca e di qualità. Avere Panza, Berry e Simo seduti accanto a me è un lusso che pochi allenatori possono concedersi.. Le nostre tre stelline acciaccate spingono il sottoscritto e Coach Minetti a optare per un inedito 2-1-2-1: davanti alla difesa a due (composta da Ciccio Riccio e dall'insostituibile Marzu) si schiera Max, col compito di fare il terzo difensore e di essere il primo a rilanciare l'azione; il centrocampo, composto da Ricu e dal febbricitante Yuta, dovrà aiutare il ritrovato - e ritornato - Fede a costruire occasioni da gol. Nonostante l'idea di provare un nuovo schema proprio contro la prima della classe non sia stata, col senno di poi, la migliore, c'è da dire che poco avremmo potuto in ogni caso fare contro la tattica avversaria. Tattica che si può riassumere in: palla al portiere, lancio lungo, marasma in area nostra con tre dei loro fissi davanti a Storne per disturbare/sporcare in gol . Tutto qua, niente di più e niente di meno. Certo, bisogna aggiungere che il loro portiere era un vero cecchino e che non ha sbagliato neanche un rinvio, ma essere battuti dalla strategia più primitiva del mondo è comunque un minimo frustrante.
La monotonia del primo tempo è qualcosa di imbarazzante: il S. Cecilia propone allo sfinimento la suddetta tattica e noi non facciamo altro che crearci casini lì dietro in difesa, finchè su una dormita di Yuta veniamo giustamente puniti. 1-0.
Non passano neanche due minuti che prendiamo il secondo gol: una bomba tirata da calcio d'angolo sbatte sul fianco di un 'blanco' e si infila in rete. Alla faccia dei nostri schemi! 2-0.
La serata promette malissimo, anche perchè noi non abbiamo la più minima idea di cosa fare (e soprattutto di come farlo): Fede è lasciato completamente solo a se stesso in attacco, rendendo vani i nostri patetici tentativi (se paragonati ai loro) di giocare dal fondo, mentre a evitare il tracollo ci pensa Storne con una parata d'istinto di ginocchio quando ormai sembravamo spacciati. A turno entrano tutte e tre le 'riserve' e torniamo alla formazione classica. L'ingresso di Simo, in particolare, è fondamentale: sebbene i suoi piedi non siano calibrati sempre alla perfezione, è l'unico che azzarda a giocare il pallone a terra ed è proprio lui, al termine di quella che finora è senz'altro la nostra azione più bella dall'inizio del campionato, ad appoggiare in mezzo per Max, che di piatto infila il portiere avversario segnando il suo primo gol stagionale. Ma non c'è tempo per esultare, perchè siamo solo 2-1.
Nella ripresa confermiamo come le nostre prestazioni siano sempre del tutto altalenanti: bastano un paio di passaggi ben fatti per mettere in crisi il S. Cecilia, e su una rimessa di Simo il nostro capitano Ricu insacca di testa per il 2-2.
La capolista è visibilmente scossa, noi siamo al picco del rendimento e l'idea di poter compiere l'impresa si insinua nelle teste di tutti.. a farci tornare coi piedi per terra è un tiro da fuori area apparentemente innocuo, ma vuoi il pallone più viscido di un'anguilla e vuoi la visuale parzialmente coperta, Storne non riesce a bloccarlo e se lo vede passare sotto l'ascella per il gol del 3-2. La mazzata è pesantissima, e come se non bastasse una manciata di secondi più tardi una palla vagante in area non trova nessun difensore a spazzare e permette all'attaccante avversario di allungare: 4-2 e partita virtualmente chiusa.
Siamo sull'orlo del baratro, distrutti psicologicamente e frustrati dal non riuscire a giocare come sappiamo, contro una squadra che non ha assolutamente nulla più di noi. A turno escono Yuta (in serata no), Ricu (sacrificato in difesa e visibilmente nervoso) e Berry (che paga i centimetri in meno rispetto ai difensori avversari), intontito da una botta che gli costa pure un occhio nero; gli sforzi di Marzu e Panza non portano a niente, se non a un palo colpito dal nostro goleador (la Kolbe Arena si rivela sempre più il suo anatema!).
Emblematica per descrivere la confusione che ci ha assaliti è l'azione che regaliamo al S. Cecilia: Storne passa male a Max, che stecca il controllo e se la fa scappare fuori. Sulla loro rimessa, Simo si inventa un'improbabile chiusura di tacco che apre il corridoio per il loro quinto gol. Un passivo pesantissimo, esagerato rispetto a quanto dimostrato in campo dai nostri avversari.
Il finale è il classico 'tutti su che non abbiamo più nulla da perdere': dopo essere stati graziati in contropiede (un clamoroso tre contro uno fermato da un'egregia scivolata di Max.. che però dimostra una volta ancora la pochezza generale delle squadre che affrontiamo, mannaggia!), salviamo perlomeno la faccia nei due minuti di recupero accorciando le distanze prima con Panza (servito da uno splendido calcio d'angolo di Fede) e poi con lo stesso Fede, che sfrutta al meglio l'assist di Ricu per infilare il portiere con un preciso rasoterra sul primo palo. E' 5-4.
Ma non c'è neanche il tempo di tornare a centrocampo che l'arbitro fischia la fine: è inutile fare il processo alla squadra perchè tutti sanno dove, quando e perchè hanno sbagliato, così come altrettanto inutile è il cercare alibi. Per la quarta volta su sei partite (escludo la vittoria di domenica e l'esordio col Fortes) avevamo pienamente la possibilità di vincere e non ci siamo riusciti.
Il tempo dei proclami e dei pronostici è ormai finito: cinque punti in sei partite sono un ruolino da retrocessione, non da squadra che punta a vincere il campionato. Tutto quello che possiamo fare ora è rimboccarci le maniche, cercare di capire il perchè di questi nostri improvvisi cali di concentrazione e affrontare queste tre partite che ancora ci aspettano prima del giro di boa con tutta l'umiltà del caso.
Risultato finale: 4-5
Marcatori Kolbe: Max (Simo), Ricu (Simo), Panza (Fede), Fede (Ricu)
martedì 3 novembre 2009
S.Luigi Mi - Kolbe 88: le pagelle di Capitan Ricu
Storne: 7
Buona prova per il nostro portiere, che compie soprattutto nella prima frazione ottimi interventi neutralizzando ogni tiro avversario, riscattando la prova opaca di mercoledì. Poco impegnato nella ripresa non ha colpe sui gol.
Marzu: 7
No way, dalle sue parti non passa nessuno. Preciso in anticipo, bada al sodo in ogni situazione. Unica pecca magari non imposta il gioco, ma è padrone della difesa. Fa bene a rimproverare la squadra sulla concentrazione. Esempio.
Max: 6-
Molto propositivo in fase offensiva, forse troppo perché in alcune occasione lascia un po’ scoperto Marzu, ma dà il suo contributo servendo 2assist. Si incaponisce per segnare e questo forse non lo aiuta. Testardo.
Simo: 5,5
Up and down ma solo nella prima fazione. Sfortunato per la traversa sotto misura e per l’errore sul secondo gol,nato da un tacco avventato cerca di rifarsi con varie sortite offensive. Si ricerca più concretezza.
Yuta: 6
Partita dai due volti per lui, che fa vedere tutto il suo repertorio nel primo tempo in cui imposta e dribbla come un funambolo, ma è incredibile il suo calo nella seconda metà. Due facce.
Ricu: 6,5
Imposta meno rispetto a Yuta, anche se cerca sempre il dialogo incorrendo a volte in qualche errore. Aiuta la difesa nel secondo tempo che si vede arrivare sempre 4avversari. Scudo.
Panza: 8
E' in giornata e lo si vede subito, perché va sempre via all’avversario. Mette la firma su tutte le 3reti guadagnandosi la palma di match winner. Velenosissimo.
Berry: 6,5
Lotta come sempre e stravince i duelli con i difensori, peccato non riesca a metterla dentro. Sforna un altro assist da rimessa e mezzo da corner. Quarterback.
Ciccio Riccio: 5,5
Come Simo molto sfortunato perché da un rinvio corto dà palla a un avversario, che segna. Per il resto copre e corre come in ogni partita.
Scambia: 6
Voto politico perché la squadra non crea i presupposti per un suo ingresso che gli faccia guadagnare un po’ di minuti e lo faccia giocare in serenità.
Coach Minetti: 7-
Voto alto ma ci sta poiché porta a casa i primi tre punti del campionato e cerca di spronare la squadra quando la vede in difficoltà.
Le maglie di Simo e Panza: 60° temperatura per un lavaggio
Pazzesco l’odore emanato dalle loro maglie, da bombola d'ossigeno. In alcuni casi c’era la scia. Cercasi sapone.
Il capitano
Era ora!
La prima vittoria del KOLBE 88 è finalmente arrivata, ma quanta fatica! L’incontro disputatosi nella zona di Baggio, continua il nostro tour in giro per l’hinterland milanese, contro il San Luigi è terminato 2-
Nonostante tutto portiamo a casa i primi tre punti della stagione che smuovono la classifica e fanno morale in vista della prossima partita di campionato.
Pur pensando di essere arrivati prima dei nostri avversari siamo riusciti quasi a scendere in campo in ritardo perché nessuno si era accorto di noi a parte la ragazza del bar e un simpatico gruppo di signore anziane, fino a che, dal nulla, sono comparsi alcuni avversari e un loro dirigente che ci ha mandato negli spogliatoi (un labirinto). I primi problemi iniziano negli spogliatoi perché le maglie di Panza e soprattutto di Simo The Cat sanno di pesce andato a male, la convivenza si fa difficile in quel buco; se poi aggiungiamo che a Ricu manca un parastinco siamo a posto.
Scendiamo in campo e dopo 5minuti di riscaldamento dobbiamo già incominciare; l’arbitro pare fratello di Drako lo sfidante di Rocky, poche parole e sguardo freddissimo.
Partiamo bene e come stabilito proviamo per una volta a giocare palla bassa partendo dalla difesa; Yuta e Ricu si alternano per impostare e cercare di servire Panza che per una buona fetta del primo tempo gioca in attacco. Dopo poco tempo Panza si lancia da solo verso la porta avversaria e viene steso, parrebbe fallo da ultimo uomo quindi rosso o alla meglio “cartellino azzurro”, ma il nostro direttore di gara non se la sente ed estrae solo un giallo. La nostra pressione offensiva dà i suoi frutti quando da un corner del nostro samurai Yuta, Simo tira una capocciata che si stampa sulla traversa. Viviamo il nostro momento migliore, infatti, passa poco e da un’azione corale è mandato in porta Max che spara sul portiere avversario il quale rimane stordito, solo che nessuno se ne accorge perché Max batte velocemente la rimessa e Panza inzucca in rete; gli attimi dopo sono di smarrimento generale perché non ci eravamo accorti del portiere semi-a terra e poi gli avversari sembravano stessero giocando. Morale, l’arbitro convalida e noi chiediamo scusa, ma il gioco non era fermo. Scena misericordiosa di Panza che vorrebbe annullare il gol, ma ormai l’arbitro manda tutti a centrocampo. Dopo il gol qualcosa cambia, Yuta e Simo calano un po’ sulle ripartenze e c’è qualche problema sulla sinistra, fascia presidiata dal capitano Ricu. Per qualche strano motivo non siamo perfetti dietro, non corriamo grandi rischi ma non eccelliamo neanche nelle chiusure e i nostri avversari finora nulli iniziano ad attaccare. Storne è impeccabile in almeno tre interventi, parare gli fa bene e lo rende sicuro anche su un paio di uscite. Intanto è entrato Berry che, non può beneficiare dei passaggi dei primi 10minuti, ma si ritrova contro un difensore (sembra il cantante dei Tiromancino Berry dixit) che lascia scorrere ogni rinvio, purtroppo il tempismo del portiere di casa lo chiude sempre in maniera egregia. Al loro quarto tentativo dobbiamo ringraziare la traversa perché il 7avversario tira un missile da fuori che, fortuna nostra, non è preciso.
Dopo la grande paura finisce il primo tempo,ma il vero dramma inizia nella ripresa.
La voglia di segnare nostra per chiudere la pratica unita alla ricerca di rimonta del san Luigi produce un effetto nocivo per noi,mentre loro si ritrovano delle praterie verso la nostra porta. Soprattutto Ricu ne risente perché in alcune occasioni deve fare il terzo in difesa, se poi ci mettiamo un Max troppo offensivo rimane il solo Marzu a chiudere ogni varco agli avversari. Con queste premesse nasce il gol avversario; un rinvio corto del neo entrato Ciccio Riccio dà la possibilità alla loro punta di andare in area e da posizione ravvicinata scarica in rete. Il pareggio ci va stretto e invece di reagire prendiamo il secondo gol sempre per un errore difensivo: stavolta è Simo a chiudere in maniera superficiale e a regalare una palla invitante al giocatore in maglia giallorossa che non si fa pregare e mette in rete.
Il loro uno - due è da KO, ma da qui parte un assedio serrato che fortuna nostra ci garantirà la vittoria; ci provano un po’ tutti, ma il portiere avversario è sempre preciso nelle uscite.
Serve una rimessa del Berry a riequilibrare la partita; preciso come pochi disegna un assist per la testa di Panza che insacca il momentaneo pareggio. Per una volta non ci accontentiamo e siamo noi a cercare con insistenza la vittoria, che arriva a pochi minuti dalla fine.
Corner di Berry, mischia in area, spizza Max ed è ancora il COBRA Panza a schiaffare la palla in rete; segue esultanza in stile Bobo Vieri per Panza il quale si toglie la maglia e viene ammonito, ma capiamo la grande gioia che ha fatto partire lo spogliarello.
Purtroppo non entra Scambia, ma per demeriti nostri perché gli avremmo messo ancora più pressione visto il risultato in bilico e di sicuro avrebbe influito sulla sua partita.
Il carattere messo in campo nel finale fa ben sperare per il proseguimento del campionato, ma il black-out del secondo tempo che ha portato ai due gol della squadra di casa è, come ha fatto notare Marzu, qualcosa che non potremo permetterci con altre squadre considerato il fatto che il San Luigi non era per niente all’altezza delle squadre affrontate fin ora, forse è mancata un po’ di concentrazione. Tornerà Fede e servirà anche il suo contributo per dare continuità a questo risultato. Torna anche Mister Scappini,il povero Coach Minetti era un po’ solo tra panchina e gioco.
La vittoria spero ci carichi per la battaglia di mercoledì; in casa nostra arriva la prima: il Santa Cecilia. Dalla prossima gara capiremo di che pasta siamo fatti e se possiamo giocarcela per la vittoria del torneo.
Il Capitano
lunedì 2 novembre 2009
Il portafortuna
Se alla prima partita che salto il Kolbe mi va a vincere 3-2, in trasferta e perdipiù in rimonta, io che devo pensare??
Andrò in vacanza più spesso..
Aspetto vostri approfondimenti per quanto riguarda cronaca e conta degli assist!
Risultato finale: 2-3
Marcatori Kolbe: Panza (Max), Panza (Berry), Panza (Max)
Kolbe 88 - Spes Blu: le pagelle
Indipercui, ho deciso - vista la bruttezza complessiva della prestazione - di regalare una bella insufficienza a tutta la squadra, allenatori compresi. Per la precisione darei 4,5 a Max, peggiore in campo, e 5 al resto della truppa. Le fantamedie alzeranno il voto dei tre marcatori.
Unica eccezione è il Berry, meritevole del 6 per la spinta che ha dato con il suo ingresso.