venerdì 20 novembre 2009

Squadra che vince non si cambia

Kolbe 88 - Oratorio Pontevecchio

Una cosa è certa: al Kolbe non ci piace la vita facile. Siamo maestri nel complicarci la vita in ogni circostanza, anche quando si sta vincendo in casa per 5 a 0 contro un avversario inesistente. Ma il brivido è il nostro mestiere, e poco ma sicuro stavolta abbiamo imparato la lezione!
Ancora carichi dalla vittoria di domenica, ci presentiamo al campo in stra-anticipo per ritirare - finalmente! - le borse e le divise da allenamento. Ancora più in anticipo di noi è però l'arbitro, lontano cugino di Mejuto Gonzalez. La squadra è la stessa di domenica (Simo infatti, sebbene non abbia per fortuna la pubalgia, dovrà stare ancora un pò a riposo), con in più il gradito ritorno di Scambia.
Iniziamo seguendo le strampalate idee di Coach Minetti, con un 3-2-1 'da osservazione': si fanno passare un paio di minuti, poi si chiama il time-out e si cambia formazione.. la squadra non obietta, confidando che la vecchiaia dell'allenatore significhi anche esperienza. Al fischio dell'arbitro quindi ci schieriamo con Storne in porta, Marzu, Fede e Max in difesa con Ricu e Panza a sostegno del Berry.
Non abbiamo neanche il tempo di osservare un pò gli avversari (anche se le 32 reti subìte in 7 incontri ci facevano ben sperare), che la sempre più premiata ditta Berry-Panza confeziona la prima rete: rimessa laterale del numero 10 e colpo di testa del Cobra, che si porta così a doppia cifra. Poco dopo Fede ha una buona occasione su calcio di punizione, ma invece che seguire il consiglio della panchina ("Vai di ignoranza!") fa partire una mozzarellina sghimbescia che si trascina sul fondo. Il Pontevecchio è veramente poca cosa soprattutto per merito della nostra coriacea retroguardia, che dimostra come la linea a tre sia l'ideale contro squadre tecnicamente inferiori a noi: l'unico degno di nota è il sosia di Giovinco, che però viene sempre fermato da Marzu e Fede. Manco a dirlo, raddoppiamo grazie ai soliti due: Berry batte un calcio d'angolo e Panza gira in porta. 2-0 e serata che sembra promettere bene.
E potrebbe andare ancora meglio, se una volta tanto gli arbitri si degnassero seguire il regolamento: il loro numero 7, oltre al solito cristone non sanzionato, sfoga tutta la sua frustrazione spaccando a metà con un calcio una bandierina manco fosse Cassano, forse per offrire una dimostrazione di forza alla fidanzatina che lo ha seguito (porella): Gonzalez si limita ad ammonirlo, confessandoci nel dopopartita di "averlo assolto". Vaaabbè..
Una nota positiva sono sicuramente i rilanci di Storne, quasi tutto precisi e indirizzati verso l'area avversaria: uno di essi porta la palla sui piedi di Fede, che vince un contrasto e infila il loro portiere con un diagonale mancino che vale il 3-0.
E' il turno di Ricu di salire in cattedra: si inventa un'azione personale prolungata lungo la fascia, perde palla, la recupera e si esibisce in un cross in girata perfetto per la spizzata di Panza. 4-0 e hattrick per il nostro bomber!
Prima dell'intervallo c'è tempo però anche per un paio di brividi: prima una gran bella punizione del Pontevecchio si stampa sul palo, poi Storne si inventa una stornata delle sue e rischia il gollonzo direttamente da rimessa laterale. Noi pareggiamo il conto dei legni con Ricu, ringraziando il cielo che non abbia segnato (si sa, quando segna il Capitano si perde sempre!), e possiamo recriminare anche per un presunto rigore sul Berry non fischiato.
Nel secondo tempo possiamo permetterci di dare spazio a chi il campo lo vede solitamente col binocolo: Ciccio Riccio prende il posto del sempre presente Marzu e Scambia si piazza in attacco: per lui tanto movimento, qualche buona iniziativa ma ancora troppa poca grinta. Un perfetto rinvio di Storne trova Ricu pronto al colpo di testa: il portiere non può fare niente per evitare il pokerissimo e noi cominciamo a fare i dovuti scongiuri...
Puntuale come i mandarini a Natale, eccoti lo stesso Ricu che in area, forse spinto, tocca il pallone con il braccio destro. Per l'arbitro è rigore, Storne viene spiazzato e le distanze si accorciano. Decidiamo di rivoltare la squadra come un calzino, togliendo il centrocampo titolare per provare insieme la coppia Yuta-Tony. Buono l'esordio casalingo del nostro Fantantonio, mentre Yuta sembra soffrire il centrocampo a due senza la copertura di Ricu. Ciononostante riusciamo a produrre due palle-gol cristalline, entrambe con Tony: prima viene azzoppato al momento di calciare (ma anche stavolta non ci viene concesso il rigore), poi a tu per tu col portiere non riesce a finalizzare. Forse sbilanciati dal centrocampo offensivo, cominciamo a concedere troppo nella nostra metà campo e Ciccio Riccio commette diversi falli un pò ingenuotti. In pochi minuti subiamo altri due gol: il primo su azione, nato da un errore in copertura; il secondo direttamente su punizione. Ritrovarsi 5-3 a sei minuti dalla fine dopo aver dominato tutta la partita comincia a pesare sulla tenuta mentale dei nostri, che sembrano andare in palla. Storne compie un'altra stornata, lasciando scorrere una palla che attraversa tutta l'area e rimbalza sul palo, poi Giovinco, tutto solo in area, si mangia una clamorosa occasione tirando di prima intenzione e vedendosi il tiro prontamente respinto dal nostro numero 1.
Per non correre ulteriori rischi torniamo alla formazione iniziale, causando la reazione di Yuta che, stizzito, lascia il campo consapevole di non essersi espresso ai suoi soliti livelli. C'è ancora spazio per un'ammonizione a Panza - non segnalata però sul referto finale - e per la conferma di quanto sia indispensabile avere Marzu piantato al centro della difesa, per permettere sia a Max che a Fede di rendersi utili in attacco.
Al triplice fischio, lo ammetto, non possiamo che trarre un profondo sospiro di sollievo: la lezione di stasera è che non si può mai stare tranquilli. Anche contro le peggiori squadre, bastano cinque minuti di distrazione per rischiare di compromettere l'intera partita. D'altra parte, non possiamo che essere soddisfatti per la seconda vittoria consecutiva, che ci proietta a 11 punti in una classifica che comincia ad avere una certa dignità. Quello che dobbiamo fare ora è perfezionare il gioco a terra, poichè mentre nelle partite in casa possiamo affidarci al tandem collaudatissimo Panza-Berry, quando giochiamo fuori casa diventa necessario un sistema di gioco che sfrutti gli spazi concessi da campi più grandi del nostro.
Già martedì ne avremo l'occasione: ci aspetta la coppa, per una trasferta da dentro o fuori che ci vede partire con tutti gli sfavori del pronostico.. l'Asosc/B è primo nel suo girone, con 19 punti su 21 conquistabili e solo 5 reti subìte. Andiamo a Melzo con nulla da perdere e tutto da guadagnare, insomma: sarà un martedì da leoni!

Risultato finale: 5-3
Marcatori Kolbe: Panza (Berry), Panza (Berry), Fede, Panza (Ricu), Ricu (Storne)

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