giovedì 29 ottobre 2009

Stavolta, niente scuse

Kolbe 88 - Spes Blu

Chissenefrega se giocavamo coi primi in classifica, chissenefrega se mancavano Fede e Yuta; stasera abbiamo meritato di perdere. In casa nostra, nell'inespugnabile Kolbe Arena. Senza la più minima scusante, come anticipato dal titolo del post. Anzi, il risultato è fin troppo bugiardo. Punto.
Perchè non capiterà sempre di segnare con Ciccio Riccio il gol della vita da metà campo, nè che gli avversari facciano harakiri trasformando una palla sporcata dal Berry in un autogol clamoroso. Ma procediamo con ordine, come al solito..
Per la seconda volta di fila, ci presentiamo alla partita con soli due cambi in panchina, uno dei quali è Berry che, acciaccato, onde evitare peggioramenti alla gamba non se la sente di partire titolare. La formazione è quindi rimaneggiata, con un'iniziale difesa a tre e un insolito Simo in veste di attaccante. Ci vuole poco a capire che le cose non girano come vorremmo: la capolista gioca meglio di noi, che facciamo pasticci tanto in difesa quanto in attacco. La punizione, giusta e meritata, ci viene inflitta quando Max non copre il buco lasciato in area e Storne esce malamente, lasciando l'ala avversaria libera di appoggiare in rete. 1-0.
Poco dopo è ancora l'irriconoscibile Max a farsi superare sulla fascia dal numero 7, ispiratissimo, che si lancia senza difficoltà verso la porta e allunga sul 2-0.
La panchina è ammutolita, Berry viene buttato nella mischia e grazie a lui ci risvegliamo: da una sua rimessa laterale infatti nasce il gol di testa di Ricu, che quantomeno ci tiene a galla. 2-1.
A quel punto succede l'insperabile: Ciccio Riccio, abituato (e allenato) a spazzare il più lontano possibile qualunque pallone gli capiti tra i piedi, si esibisce in un improbabile rinvio da centrocampo, un rinvio che però pare essere insidioso.. un rinvio che si avvicina alla porta.. un rinvio che scende di colpo.. un rinvio che colpisce la parte bassa della traversa.. e che si infila alle spalle del portiere! I tre tifosi accorsi sono in delirio, l'improvvisato goleador stenta a crederci, gli avversari paiono per un attimo scoraggiarsi: è 2-2.
L'illusione però dura giusto il tempo di concedere una punizione al limite dell'area, magistralmente calciata per il 3-2 che conclude una prima frazione giocata male, confusa e senza idee. Risultato che potrebbe portarsi nuovamente sulla parità, se solo la dea bendata non decidesse di voltarci le spalle: su una ghiotta palla respinta dal portiere avversario infatti, Panza spara a colpo sicuro andando a colpire esattamente la nuca del suddetto, che si stava rialzando dalla parata appena effettuata. La frustrazione per il clamoroso gol mancato si aggiunge a quella di non riuscire a giocare bene, e il colpo del ko potrebbe arrivare subito a inizio ripresa, quando un siluro sparato da un loro difensore - se non sbaglio.. - va a infilarsi proprio sotto la traversa, con Storne immobile e incolpevole. 4-2 e partita virtualmente chiusa.
Ma solo virtualmente: sono ancora una volta le mani magiche del Berry a servire, stavolta a Simo, la palla del 4-3. Un Simo sempre più incisivo in zona rete, e che si porta in testa alla classifica dei nostri marcatori in coabitazione con Panza.
La stessa dea che prima ci voltò meschinamente le spalle decide poi di farsi perdonare, regalandoci un pareggio insperato grazie a un goffo autogol degli avversari: 4-4!
Un esausto Ricu esce per Scambia, che ci mette cuore e polmoni ma che ancora pare un pò spaesato, soprattutto in fase offensiva. Ciononostante, l'impresa sembra a portata di mano quando Panza spizza di testa a due passi dalla linea.. vedendosi però costretto nuovamente a strozzare in gola l'urlo liberatorio, stavolta per colpa di un autentico miracolo del portiere. Gol sbagliato-gol subito, eccoti che dalla stessa azione questi ripartono, vincono un paio di rimpalli, tirano, Storne non blocca e sulla respinta riescono ad appoggiare in rete. 5-4.
Il tempo è ormai scaduto, gli improvvisati esperimenti tattici (prima Max a centrocampo, poi una specie di 2-2-2 senza capo nè coda) non portano da nessuna parte se non al fischio finale.
Come troppo spesso mi tocca scrivere, ci resta l'amarezza di non aver dato il massimo, anche se stavolta gli avversari erano - finalmente - cazzuti. I complimenti ricevuti a fine partita (siamo stati 'la squadra più tosta incontrata finora') non fanno che aumentare i rimpianti di ritrovarsi con due miseri punticini in quattro partite, un ruolino di marcia da neopromossa che non lotta per altro che non sia una tirata salvezza. Gli obiettivi di inizio anno erano ben altri, e spero che continuino a esserlo non solo per il sottoscritto. A voler essere ottimisti, c'è da dire che ormai abbiamo affrontato tutte le squadre oggettivamente più forti del girone e, Spes a parte, possiamo tranquillamente batterle tutte al ritorno. Tra quattro giorni si gioca contro l'ultima in classifica, ferma a zero punti: perdere vorrebbe dire essere superati e ritrovarsi in fondo alla colonna di destra (anche se i gironi sono talmente piccoli che in realtà di colonne non ce ne sono..). Vincere diventa, ora come non mai, indispensabile.

Risultato finale: 4-5
Marcatori Kolbe: Ricu (Berry), Ciccio Riccio, Simo (Berry), autogol

venerdì 23 ottobre 2009

Nord Ovest/b - Kolbe 88: le pagelle (col commento personale di Coach Minetti)

Simo: 6,5
Acciacciato per una botta alla caviglia rimediata la partita precedente, si offre volontario per andare in porta. E fa anche meglio di quanto potessimo aspettarci: incolpevole sui gol, comprensibilmente incerto sulle uscite, compie un mezzo miracolo nel finale respingendo d'istinto una palla altrimenti indirizzata in gol.
Ovetto Kinder.

Marzu: 7
Man of the match, lì dietro è - ormai mi stufo quasi a dirlo - una vera sicurezza. Gli avversari stanno al Balrog come lui sta a Gandalf: "Tu.. non puoi.. passare!". Dimostra anche pieno autocontrollo di sè (e amore per il prossimo) quando, pur potendo massacrare di botte lo zarretto che gli inveisce contro spintonandolo, resta impassibile, quasi a compatirlo.
Impenetrabile.

Max: 6,5
Ormai - a malincuore - titolare a tutti gli effetti, sfoggia una buona prestazione, pulita e precisa: con qualche allenamento in più, sicuramente capirà i movimenti che i misters e la squadra si aspettano da lui. E' l'unico nel pacchetto difensivo ad avere le capacità di offendere (è suo infatti l'assist per il Berry), ma anche stavolta è costretto a rinviare l'appuntamento col gol nonostante una clamorosa occasione di testa.
Temerario.

Ciccio: 6,5
Gioca quasi tutto il secondo tempo, andando a fare il terzo di difesa. Di partita in partita ci rendiamo sempre più conto di quanto sia uno spreco tenerlo in panchina, dal momento che anche oggi si esibisce in un paio di interventi eccezionali: prima compie un anticipo di testa che ha dell'incredibile, poi riesce, solo contro quattro, a rallentare il contropiede degli avversari e a costringerli all'errore. Il tutto condito dall'umiltà di sempre.
Lesto e modesto.

Ricu: 6
Ottimo nel primo tempo, un pò meno nella ripresa. La squadra pende dai suoi passaggi, e quando questi vengono a mancare o sono imprecisi ne risente l'intera organizzazione di gioco. C'è anche da dire che, dei tre di centrocampo, è quello costretto a giocare col baricentro più basso dovendo chiudere i buchi del difensore che sale.
Chakra.

Yuta: 6
Ispiratissimo nella prima frazione, si infila nelle maglie della difesa avversaria come una lama calda nel burro. Forse proprio per questo, diventa bersaglio di minacce di morte e col tempo si estrania sempre più dall'azione. Emblematica la sua posizione sul nostro secondo gol: solissimo, immobile, troppo lontano per essere servito dai compagni.
Sognatore.

Panza: 6,5
Ennesima partita di sacrificio, fa su e giù dalla fascia finchè polmoni e muscoli glielo consentono. Non entra mai nel vivo dell'azione ma, come Inzaghi, alla prima occasione utile non sbaglia e ci regala il punto finale.
Renegade.

Berry: 7-
Il meno è solo per regalare il Man of the match a Marzu: la nostra unica punta infatti, oltre a tenerci a galla segnando - merito anche del portiere avversario - sullo scadere del primo tempo, si batte come un leone contro i ruvidi difensori del Nord Ovest, che provano anche ad azzopparlo costringendolo a uscire. Irriducibile, rientra stringendo i denti e serve a Panza il pallone del pareggio.
Napoleone.

Mister & Coach: 6,5
Separati dalla meschinità della squadra di casa, che costringe Coach Minetti a sbandierare dall'altro lato del campo, non possono comunicare per tutto il secondo tempo. Beccati dal pubblico al pari di tutto il Kolbe, ci credono fino alla fine (e ci mancherebbe, dato il livello degli avversari!) e, grazie all'impegno e al sacrificio della squadra, escono imbattuti da una domenica che prometteva tutto il contrario.

I tifosi: 0
Addirittura peggio degli 'ultras' del Fortes (lì almeno si inneggiava ai propri giocatori, mentre a noi erano rivolti i classici sfottò di rito), questo branco di buzzurri non fa che insultare giocatori, allenatori e arbitro per tutta la durata del match: il tifoso-tipo svaria dal marocchino rappettaro con Caterpillar ai piedi e piumino, alla bimbaminkia che fa tantobbrutto, allo zarretto di periferia dodicenne che non vede l'ora di entrare in campo per far rissa. Atmosfera che senz'altro influenza l'operato dell'arbitro che, pur sentendo chiaramente due cristoni del loro capitano, fa orecchie da mercante e lo lascia impunito.
PESSIMI!

lunedì 19 ottobre 2009

Trasferta nel Bronx

Nord Ovest/b - Kolbe 88

Terza giornata di campionato per i nostri, in casa della seconda - ma solo per differenza reti - in classifica (2 vittorie, 10 gol fatti e 4 subiti). Momento peggiore non poteva esserci: già da mercoledì sappiamo che Storne non avrebbe potuto difendere la nostra porta, e alla sua assenza si aggiunge poi quella di Fede. Ci ritroviamo quindi solo in nove, col dubbio di chi avrebbe dovuto indossare la divisa numero 1. Ad autocandidarsi è Simo, vuoi per la botta al piede rimediata mercoledì scorso, vuoi per dei trascorsi accettabili di portiere o vuoi semplicemente per la regola non scritta secondo la quale il più alto va in porta..
Come se già non avessimo abbastanza problemi per i fatti nostri, poi, salta pure fuori che questo Nord Ovest (anche se di settentrionale, permettetemi, c'hanno solo il nome..), oltre ad aver battuto il Fortes nel turno precedente - a detta di tutti, lo ricordiamo, tra i favoriti alla vittoria - ha anche un tifo ancora più acceso della appena citata società. E noi, quei tifosi là, ce li ricordiamo bene!
Fatto sta che, appena messo piede nell'oratorio, capiamo l'atmosfera che ci accompagnerà per tutto il match. Adiacente al campo, un gruppetto di zarri di periferia si intrattiene provando a giocare a basket (spero - per loro - che l'oratorio non sia iscritto al torneo di pallacanestro!): "Minchia, siamo finiti nel Bronx", "Sembra di essere in San Andreas", "Questi allo Zen gli fanno un baffo" sono tutti commenti che in noi escono spontanei e che servono ai lettori per immaginare la qualità del tifoso medio nordoccidentale. E il colmo è che un buon numero di quei fenomenali cestisti non erano tifosi, bensì i nostri avversari in persona!
Dopo essere stati squadrati da questi individui, che vagamente ricordavano i Monstars di Space Jam, ci dirigiamo negli spogliatoi. Non mi vergogno a dire che, per la prima volta, le indicazioni fornite da me e Coach Minetti sono state più vicine a quelle di un corso di sopravvivenza che alle solite tattiche: "Ragazzi non protestiamo", "Yuta guarda che se segni e esulti zittendo il pubblico questi ti accoltellano", "Cerchiamo di finire la partita in 7, quindi non fatevi espellere e cercate di non morire", "Non guardate mai l'avversario dritto negli occhi prima che lo interpreti come segno di sfida al suo dominio territoriale", "Consegnateci orologi e oggetti di valore, provvederemo a restiturli alle vostre famiglie" e così via..
La partita inizia con qualche minuto di ritardo, vuoi per i portieri che si invertono le porte, vuoi per lo zarretto che non voleva togliersi il piercing all'orecchio e che quindi è stato sostituito. Ci schieriamo con il solito 2-3-1, con i sei in campo che sono ormai diventati a tutti gli effetti i nostri titolari. Il terreno di gioco è circondato su tre lati da panchinette che ospitano ultrà di ogni razza, età e sesso, anche se è la 'curva', piazzata nel campo da basket, a intonare cori e slogan: tra i più gettonati, ricordiamo un 'cinese' rivolto a Yuta, 'bellicapelli' verso Ricu, 'ahahahah quello lì ha la maglia del Palermo' a Simo (no comment..), 'Gabibbo in borghese' all'arbitro e 'pinguino De Longhi' a Coach Minetti, anche se forse il più bersagliato è il Berry, apostrofato con vari 'sei scarso', 'fai pena', 'sei forte và' e a cui è stata anche offerta una canna, gentilmente declinata dal nostro numero 10.
Ma torniamo alla cronaca: il campo lunghissimo costringe entrambe le squadre ad affidarsi ai lanci lunghi. La partita è spezzettata, i falli molti, le occasioni poche: un paio per noi, con Yuta e Berry che non centrano lo specchio, e una - clamorosa - per il NO, col loro attaccante che spara miracolosamente sull'esterno della rete. Come troppo spesso ci accade, sono gli avversari i primi a capire che è meglio giocare palla a terra, e alla prima triangolazione decente si ritrovano a tu per tu con Simo: palo gol, 1-0.
La nostra reazione non si fa attendere, anche perchè realizziamo presto che questi qua sono davvero scarsi: sbagliano tutti i passaggi, non fanno un tiro nello specchio che sia uno e sono pure lenti e impacciati in difesa (avrebbero anche un capitano pluribestemmiatore, ma evidentemente anche l'arbitro deve aver capito l'aria che tira e fa quindi finta di niente). Il risultato è che per tutto il primo tempo Simo non toccherà più un pallone, mentre noi ci spingiamo sempre più avanti: Yuta ubriaca i difensori avversari con i suoi dribbling ("La prossima volta ammazzatelo" si sente dalla panchina..), Max ha l'occasione di segnare la sua prima marcatura stagionale ma colpisce goffamente con la testa e fallisce una ghiotta palla-gol. Si rifà però nel recupero, quando serve al Berry che tira da fuori area: non certo un missile imparabile, sufficiente però a infilarsi sotto l'ascella del portiere, scarso pure lui. 1-1 e intervallo.
Il lavoro richiesto ai tre centrocampisti è sfiancante, soprattutto per Panza che ha il doppio compito di spingere quando si attacca e di raddoppiare in difesa. Iniziamo quindi la seconda frazione inserendo Ciccio Riccio e passando al 3-2-1, che si rivela ancora una volta uno schieramento ottimale quando si tratta di non subire gol: per gran parte dei secondi 20 minuti infatti Max, Ciccio Riccio e Marzu (il migliore in campo) inseguono, anticipano e spazzano. senza problemi. L'unico vero rischio lo corriamo in un contropiede partito da un angolo a nostro favore: quattro contro Ciccio Riccio, ma il nostro Big Show non perde la calma e, complici gli avversari, riesce a metterci una pezza. A mancare purtroppo è la verve offensiva, sbagliamo troppi appoggi semplici e sembra che si giochi a testa bassa. Prima Berry e poi Ricu chiedono il proprio turno per rifiatare, e quando sta per toccare a Yuta il NO si inventa un'altra bella azione che porta al tiro il numero 14: un diagonale rasoterra imparabile che si insacca nell'angolino per il 2-1.
A questo punto bisogna attaccare, attaccare e attaccare: Yuta stringe i denti, Ricu rientra al posto di un sempre più convincente Ciccio Riccio mentre per Scambia ci saranno sicuramente altre occasioni per poter dimostrare il proprio valore. Mancano solo sei minuti, i nostri avversari sono stanchi tanto quanto noi e hanno smesso da mò di marcare i nostri incursori, permettendo alla premiata ditta Berry-Panza di confezionare il pareggio: assist del primo e perfetto tiro del secondo: 2-2.
Gli ultimi secondi sono quelli in cui si corre con il cuore piuttosto che coi muscoli, ma a sfiorare il colpaccio è il NO che, di nuovo da calcio d'angolo, costringe Simo a una parata di puro istinto, facendoci tirare un grosso sospiro di sollievo. Prima del fischio finale c'è ancora tempo per un accenno di rissa, con un avversario che letteralmente si arrampica sulla schiena di Marzu, guadagna fallo e, non contento, reagisce spintonando il nostro mastino (bravo Marzu, non so quanti compagni avrebbero non-reagito nel tuo stesso modo!) e caricando i tifosi dietro la nostra panchina: "Oh se scatta la rissa io entro e meno tutti, oh!". Sfortunatamente per questi soggetti, l'arbitro decreta la fine dell'incontro.
Se alla vigilia avessimo potuto firmare per il pareggio, considerate tutte le scusanti della giornata, credo l'avremmo fatto; col senno di poi, questa domenica collezioniamo l'ennesimo rammarico per non aver conquistato 3 punti assolutamente alla nostra portata (ma ringrazio il cielo per poter essere davanti a una tastiera a raccontarlo!). La convinzione di essere forti c'è e aumenta di settimana in settimana, ora però bisogna iniziare a vincere.. sfruttiamo al meglio questi dieci giorni di riposo anche perchè la prossima partita sarà con la Spes Blu, fino a ieri capolista con la migliore differenza reti.
Mancano sei partite alla fine del girone di andata, e per allora conto di essere come minimo tra le prime tre. Chiedo forse troppo?

Risultato finale: 2-2
Marcatori Kolbe: Berry (Max), Panza (Berry)

giovedì 15 ottobre 2009

Kolbe 88 - San Carlo Nova: le pagelle

Storne: 5
In continua crescita, sfoggia un buon numero di parate di qualità. Non ce ne voglia quindi per il voto severo, ma dalle sue uniche incertezze (un angolo 'regalato' e la smanacciata sulla linea di porta) nascono due dei tre gol avversari.

Marzu: 6,5
Mi mette sempre in difficoltà scrivere due righe sulla prestazione di Marzu: imperioso sui colpi di testa, quando serve non si fa problemi a spazzare, si esibisce persino in una scivolata da codice penale - ma sul pallone - in piena area.. ottimo, come sempre (anzi, un appunto ce l'avremmo.. le rimesse laterali: più tese e veloci, meno mozzarellose!).

Max: 6,5
Condivide con Marzu una buona prestazione, quando si tratta di tenere l'uomo non ha problemi. Meriterebbe mezzo punto in più per il gol sfiorato in scorpione (ma che sarebbe stato comunque annullato per l'ennesimo presunto fallo) a una manciata di secondi dal termine, così come ne meriterebbe uno in meno per quell'aborto di trivela che spedisce sul balcone del palazzo di fronte..

Ricu: 6,5
Partita di sacrificio, si ritrova sia a dover coprire che impostare. A volte sembra appoggiare il pallone con leggerezza, ma si rivela come al solito indispensabile. Suo l'assist per il secondo gol di Simo, così come sua è la punizione che fa urlare -erroneamente - al gol la panchina.

Simo: 7+
Parte da titolare col freno a mano tirato, dimostrando ancora una volta di essere più pronto in fase offensiva che difensiva. E' l'unico a provare il passaggio in orizzontale, e sono i suoi due gol a tenerci in partita: il primo da opportunista, il secondo dopo un bel passaggio del capitano. Esce per una botta al 'pollice' del piede..

Panza: 6+
Per quanto la sua prestazione sia paragonabile ai 6,5 dei compagni, ci sentiamo di dargli questo voto perchè da Panza - ahimè per lui - ci aspettiamo di più. Non che abbia giocato male, semplicemente meno bene del solito: servito pochissimo dai compagni, spesso è costretto a correre a vuoto e fa di necessità virtù simulando alla Inzaghi un paio di falli. Ciononostante, va vicinissimo al gol e ci evita la sconfitta con la zampata finale.

Berry: 7-
'Geniale' nel primo tempo (Coach Minetti dixit), fa venire letteralmente i sorci verdi ai più lenti difensori avversari. Si diletta in corse, dribbling, tunnel e, nonostante la statura, riesce a rendersi pericoloso anche sulle palle alte. Non al massimo della forma (parole sue), cala un pò nella ripresa, anche perchè meno accompagnato dalla squadra. Batte il corner del 3-3, dimostrando come l'intesa con Panza sulle palle ferme sia eccezionale.

Ciccio Riccio, Scambia e Fede: 6
Una sufficienza politica, dal momento che giocano tutti e tre troppo poco per essere valutati: Ciccio Riccio perdipiù è schierato a centrocampo, mentre Scambia ha la scusante dell'esordio assoluto. Fede fa quel che può nel poco tempo a disposizione, candidandosi sempre più come alternativa in attacco al Berry (no Max, tu punta non ci giochi!).

Mister & Coach: 6
6 politico anche a noi, dal momento che traiamo il massimo da quello che al momento abbiamo: una squadra che - per colpe non sue - non ha la possibilità di allenarsi con continuità e di assimilare quegli automatismi indispensabili nel corso di un campionato.

Il portiere avversario: 10
Vero protagonista della serata, questo sosia di Peruzzi para tutto ciò che è umanamente possibile parare, e anche di più. Compie almeno quattro miracoli, mentre sui gol non ha obbiettivamente colpe. Ci consola il fatto che - ne siamo sicuri - in tutto il campionato non avremo più a che fare con portieri (eh sì, perchè il suo vice non pareva affatto essere da meno) di questo calibro!

In credito con la fortuna

Kolbe 88 - San Carlo Nova

Turno infrasettimanale per i nostri (come ogni partita in casa, dopotutto), vogliosi di ripetere la prestazione di coppa e di rendere definitivamente la Kolbe Arena un fortino inespugnabile.
La serata inizia con i soliti problemi organizzativi (e qui gli allenatori puntano l'indice contro la dirigenza, colpevole di NON comunicare minimamente con i sottoscritti se non quando ci presentiamo di persona in segreteria): si palesa l'ipotesi che manchi l'arbitro e noi, caricati di responsabilità che in teoria non dovremmo avere, elemosiniamo alla nostra controparte i moduli da compilare per sostituire il ddg - per gli gnubbi, dirigente di gara. Se non fosse che all'ultimo minuto utile si presenta questo folletto, dalla vocina piccolina, che - come i suoi colleghi nelle precedenti partite - si fotterà bellamente la nostra biro e la cui conduzione di gara non si potrà certo definire cristallina.
Avversari di giornata, i ragazzi del San Carlo Nova: società stra-seria, con ben quattro accompagnatori e due portieri. E' utile aprire ora la parentesi su questi estremi difensori: due armadi a quattro ante di un metro e 90, tanto grossi quanto agili. Durante il riscaldamento, il Berry osserva le parate di uno dei due, poi si avvicina e sussurra: "Il loro portiere è cazzuto". Ebbene, quello 'cazzuto' è rimasto in panchina.. figuratevi quindi come fosse l'altro!
Ma torniamo a noi: le novità di giornata sono Simo in campo dal primo minuto - confluenza di meriti personali e dell'assenza di Yuta - e Scambia finalmente in panchina, pronto per l'esordio stagionale. Le indicazioni degli allenatori sono sempre le stesse, sperando che col tempo il 2-3-1 professato venga assimilato al meglio.
Le prime battute di gioco sono spezzettate, l'azione media dura 5 secondi perchè è un continuo batti e ribatti di calci da fondo, con Berry, Panza e Simo che sanno rendersi pericolosi nell'area avversaria; ma è un gioco prevedibile, che alla lunga non dà i suoi frutti. Gli avversari, più bravi e lesti di noi a virare sugli scambi a terra, vengono premiati con un gol nato, come troppo spesso accade, da pasticci in marcatura sul lato destro. 1-0.
Per fortuna però i ragazzi hanno ascoltato le parole di capitan Ricu, che prima del fischio d'inizio aveva chiesto alla squadra di non ripetere gli errori delle partite precedenti, ovvero impanicarsi al primo gol preso e addormentarsi al primo gol fatto: e così avviene. Non ci perdiamo d'animo e - finalmente - proviamo qualche giocata palla a terra, anche se la mancanza di Yuta in cabina di regia si fa sentire. Simo in ogni caso si vota al massimo alla causa, vuole riscattarsi dall'errore di settimana scorsa e viene premiato quando la palla, spizzata di testa da Max e deviata dalla saracinesca avversaria sul palo, rotola verso il centro dell'area, dove a porta vuota 'The Cat' non può sbagliare. 1-1. La gioia è incontenibile tanto sugli spalti - dove solo pochi fedelissimi hanno deciso di combattere il freddo pur di seguire i propri beniamini - quanto soprattutto in panchina. Il primo tempo continua su questi binari, con entrambi i portieri che si esibiscono in ottime parate (Storne in particolare compie un miracolo quando, in panchina, già stavamo pensando a come poter recuperare il 2-1..), un Berry in forma mondiale e l'arbitro tendente al fischio facile. Fatto sta che all'intervallo il risultato non cambia.
Nella ripresa, Simo chiede di poter rifiatare ed esordisce così Scambia, ancora un pò spaesato nel ruolo di ala in quanto gli vengono richiesti movimenti che non ha avuto ancora modo di assimilare: ciononostante va addirittura vicino al gol, quando per un soffio non riesce a deviare una punizione di Ricu che entra comunque in porta (ma le nostra urla di gioia vengono purtroppo soffocate da Panza e dal suo "Era di secondaaaaaaaaaa"). Poco dopo, il SCN sfrutta al meglio una punizione dal limite e, complice una deviazione, si porta sul 2-1. Nuovamente non ci perdiamo d'animo, Simo chiede di rientrare e corona la sua serata magica con una doppietta: entra in area palla al piede dopo essere stato servito alla perfezione da Ricu e trafigge il portiere con un diagonale imparabile.
Il Kolbe è carico, sappiamo di potercela fare anche perchè, in fin dei conti, gli avversari non sono affatto più forti di noi; la difesa pare tenere bene (Marzu e Max svettano su ogni palla alta e non si fanno problemi quando c'è da spazzare) ed ecco allora che Ciccio Riccio entra per far rifiatare i nostri esausti centrocampisti. Quando tutto sembra andare per il meglio, però, Storne si inventa un'improbabile smanacciata sulla riga di porta che regala la sfera al biondino del SCN, per la rete del 3-2. L'amarezza è tanta, l'idea di perdere in un modo così ingenuo neanche ci sfiora e decidiamo di provare il tutto per tutto inserendo Fede - di nuovo nel ruolo di punta - al posto di uno stanco Berry. L'orologio dice che mancano meno di cinque minuti alla fine, in panchina c'è Panza che, anche se uscito da un paio di minuti appena, freme per rientrare e viene accontentato. Non ha neanche il tempo di raggiungere l'area che il portiere avversario si esibisce in una parata a terra che non ha quasi spiegazione fisica, strozzando a noi - ma soprattutto allo stesso Panza, autore del tiro/scivolata - l'urlo del gol.
Due minuti di recupero.
Ne passa uno.
Calcio d'angolo per noi. Storne chiede alla panchina se è il caso che salga anche lui, noi gli facciamo cenno di no. Il Berry calcia, la butta in mezzo. Non si capisce nulla in quel marasma di gambe in area, fatto sta che la palla entra in rete. E' Panza a esultare, mostrando la maglietta di Batman. 3-3.
Fischio finale.
Per come eravamo messi al 41esimo, un risultato che ci va benissimo. Ripensando a come è andata la partita e ai singoli episodi, un risultato che ci va più che stretto. Ci dà forza la consapevolezza di non stare giocare al massimo delle nostre potenzialità, ma ciononostante riusciamo a tener testa a squadre decisamente più collaudate di noi.
In attesa della miglior condizione fisica e di un'armonia di squadra che - siamo sicuri - arriveranno appena potremo allenarci con regolarità, ci prepariamo alla trasferta di domenica con un punto in più in saccoccia e (almeno per il sottoscritto) tanti rimpianti..

Risultato finale: 3-3
Marcatori Kolbe: Simo, Simo (Ricu), Panza (Berry)

martedì 13 ottobre 2009

Informazione di servizio

E' online ormai da qualche giorno un utilissimo database del Kolbe 88, ricco di statistiche e aggiornato giornata per giornata: in esso potrete trovare il numero di presenze, di assist e di gol, il voto medio e persino la fantamedia di ogni singolo giocatore! La classifica marcatori, inoltre, tornerà utile per infondere nella squadra quello spirito di competitività che non guasta mai (soprattutto in vista della partita di campionato di domani).
Come arrivare a cotanto bendiddio? Semplicemente cliccando qui.. oppure cercando il link nella colonna di destra, alla voce 'link utili' - ma va?!
Ringrazio Ciccio Riccio per l'ottimo lavoro svolto: un campione in campo e davanti alla tastiera!

giovedì 8 ottobre 2009

Kolbe 88 - G. S. San Giovanni Bosco Vignate: le pagelle

Storne: 6,5
Migliora molto rispetto alla partita di domenica, dimostrandosi decisamente più sicuro tra i pali (un pò meno quando si tratta di uscire). Voce Storne, voce!

Marzu: 6,5
Granitico lì dietro, dove ogni palla alta è sua, se si mette a marcare a uomo sono cazzi. Per gli avversari.

Max: 6+
Gioca in bilico tra una ostentata sicurezza e una fastidiosa sufficienza, rendendosi protagonista di qualche lisciata che poteva diventare pericolosa. Elemento comunque indispensabile e imprescindibile in fase difensiva, si rammarica per non aver segnato.

Ciccio Riccio: 6+
Il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere in squadra: passa il primo tempo a fare il guardalinee senza lamentarsi (e anzi, perdendo pure apposta a mano di 'miscela' con Simo e Fede!), per poi farsi trovare pronto e carico al momento di entrare in campo. Tenerlo in panchina è un vero peccato.

Ricu: 6+
Pregevole in fase di copertura, quando si tratta di impostare ha sempre un uomo a pressarlo ed è costretto a rallentare il gioco, guadagnandosi (non senza rischi..) dei falli preziosi. Prende le misure su punizione in vista della partita di mercoledì colpendo un palo clamoroso, mentre l'assist per Yuta è una vera e propria caramella.

Yuta: 7
Rinato rispetto a domenica, gioca più sul centro del campo lasciando a Ricu la fascia. Buona la fase difensiva, pulito il controllo di palla, splendido il passaggio per Panza.. e suo il gol che di fatto chiude l'incontro.

Panza: 7+
Ancora una volta tra i migliori in campo, c'è il suo zampino in tutti i primi tre gol: prima segna di testa, poi impegna il portiere avversario spalancando la porta al Berry, infine sfrutta al meglio il corridoio regalatogli da Yuta. Per il resto, la solita partita di quantità e qualità.

Simo: 6,5
Si rivela il giocatore più adatto al gioco sulle fasce: le gambe lunghe gli permettono sia di offendere che di difendere per tutto il campo. Va vicinissimissimo al gol, ma all'ultimo decide di tenerselo per un'occasione più importante. E mercoledì parte da titolare..

Fede: 6,5
Un incubo averlo in panchina, durante tutto il primo tempo stressa i due allenatori per poter giocare in attacco. Accontentato contro il volere della squadra, gioca un'ottima partita, dando filo da torcere al difensore centrale avversario e cercando sempre la sponda per i compagni. Colpisce il palo dopo una bella azione in contropiede e si rifà poco dopo con un siluro su punizione.

Berry: 7+
Spesso servito da palloni imprecisi e preso a randellate dai difensori, la sua è una grande partita di sacrificio e corsa, condita da un assist e un gol. Costretto a uscire per una botta poco sotto il ginocchio, chiede stoicamente di poter rientrare. Gladiatore!

Mister & Coach: 6,5
Mi permetto di regalarci questo voto per la scelta azzeccata di aver rischiato Fede là dove in teoria non dovrebbe giocare: se le cose fossero andate storte ci saremmo trovati giustamente sotto processo. Per il resto, una partita in fin dei conti facile da amministrare. Mercoledì prossimo avremo diverse gatte da pelare, con la panchina che, non a torto, inizia a stare stretta a molti..

Il pubblico: 10 e lode
Come non menzionare i nostri calorosissimi tifosi?? Anche se in pochi, ci hanno accompagnato per tutto l'incontro incitando e applaudendo la squadra (e non fischiando gli avversari, come invece è successo domenica..): il merito della vittoria è anche vostro!

Junior Cup: Casa dolce casa

Kolbe 88 - G. S. San Giovanni Bosco Vignate

Dopo la batosta di domenica, non poteva esserci palcoscenico migliore della Kolbe Arena per cercare il riscatto, in una partita di Coppa Junior (ehm..) a eliminazione diretta che non ammette errori.
Mettiamo subito le cose in chiaro: errori non ce ne sono stati (non determinanti, perlomeno), il riscatto per fortuna sì. Avversari di stasera, i ragazzi del GSSGBV (GruppoSportivoSanGiovanniBoscoVignate.. roba che se lo leggi tutto d'un fiato ti perdi metà partita), arrivati in pulmino da un paesino in provincia di Culandia, o giù di lì. Il ricordo che di questa squadra ci resterà più impresso è la divisa, assolutamente IDENTICA alla nostra se non per una macchia di giallo fosforescente sulle spalle (guarda caso, lo stesso colore delle nostre pettorine). Ma anche il fatto che non avessero un portiere di ruolo, come rivelatoci dalla talpa Storne e confermatoci successivamente dall'acuto osservatore Scambia, che non sapeva spiegarsi il senso di un portiere con le scarpe rosse. Fattore, quest'ultimo (il portiere-non-portiere intendo, non Scambia..) di fondamentale importanza, che volge ancor più la nostra tattica al primitivo diktat "appena prendete palla, tirate!".
La cronaca della partita sarà relativamente semplice, figlia della semplicità con cui abbiamo controllato gioco e risultato nel corso dei 40 minuti. Non passa molto dal fischio d'inizio che l'asse Berry-Panza produce il primo gol. Rimessa laterale tesa del primo per il colpo di testa del secondo, e palla in fondo al sacco: 1-0. Poco dopo è ancora Panza a 'impegnare' con un modesto rasoterra il portiere-non-portiere avversario, che rivela tutti i suoi limiti non bloccando e servendo su un piatto d'argento al Berry l'occasione del raddoppio: 2-0. Trascorre ancora una manciata di minuti ed è Yuta a liberare con uno splendido passaggio filtrante in verticale il solito Panza, che con un gran tiro a incrociare porta i nostri sul 3-0. I tifosi (tanto pochi quanto calorosi) sono in visibilio, la panchina osserva soddisfatta come un 2-3-1 ben applicato permetta ai propri giocatori di dominare la partita. Sul finire del primo tempo, però, qualche errore di troppo in difesa e un pò di sufficienza nei rilanci portano il GSSGBV sempre più vicino alla nostra area, finchè da una palla persa nella nostra trequarti (pare per colpa di un fallo non fischiato) scaturisce l'azione del 3-1, risultato che non cambierà fino all'intervallo e che forse non rispecchia la differenza di valore vista in campo. Appunto finale di questa prima frazione è l'ingresso di Fede in attacco al posto del Berry, un esperimento coraggioso di Mister Scappini e Coach Minetti, criticato dalla squadra ma che poi si rivelerà decisamente felice.
Il secondo tempo procede sugli stessi binari del primo, con gli avversari che provano invano a mettere in difficoltà Storne solo con tiri da lontano (e disturbatori sulla linea di porta) e noi che maciniamo occasioni su occasioni: due tra le più nitide nascono da calcio piazzato ('merito' del loro difensore centrale, nervoso e falloso), ma prima Max spedisce la sua trivela contro la rete di protezione, poi Ricu centra in pieno il palo. Palo che trema ancora, poco dopo, sul destro di Fede. La sfortuna sembra arriderci (mannaggia a lei) e ne abbiamo la conferma quando Simo ha tra i piedi l'occasione più ghiotta della partita: solo davanti al portiere, non riesce a concretizzare e si vede respingere il tiro. L'assedio continua finchè finalmente facciamo poker con Yuta, servito da un assist col contagiri di Ricu. Al festival del gol partecipa anche Fede, che corona la sua buona prestazione di attaccante con una bomba su punizione. C'è gloria infine anche per Ciccio Riccio, che entra (accolto dall'ovazione del pubblico) al posto di un Marzu sempre più leader difensivo.
Il GSSGBV torna a farsi pericoloso nei minuti finali, quando a tremare è il nostro, di palo: ma ormai il risultato è in cassaforte, l'orologio (ebbene sì, stavolta ce lo siamo ricordati!) segna già il 23' ed è solo questione di secondi prima che l'arbitro decreti la fine del match.
Nota dolente è l'infortunio del Berry, soccorso con tutta la calma del mondo dalla nostra crocerossina preferita. Rimettiti presto!
Che dire, un 5-1 tondo tondo, meritato e in fin dei conti neanche così tanto sudato, che ci permette di passare al turno successivo (che sarà?? Ottavi? Sedicesimi? Trentaduesimi???), ma che dà soprattutto morale e conferma come la Kolbe Arena sia un campo temibile per ogni avversario. San Carlo Nova, siete avvisati..

Risultato Finale: 5-1
Marcatori Kolbe: Panza (Berry), Berry, Panza (Yuta), Yuta (Ricu), Fede

martedì 6 ottobre 2009

Fortes in Fide - Kolbe 88: le pagelle

Storne: 5,5
Incolpevole su quasi tutti i gol, non raggiunge la sufficienza per l'ultima rete subìta e per alcuni rinvii da rivedere.

Marzu: 6
Fa il suo dovere dietro, dove spesso gli avversari gli complicano la vita con raddoppi e inserimenti. Alla fine chiede il cambio, esausto.

Fede: 5+
Apprezzabile la sua propensione offensiva, necessita però di essere collaudata. Un pò di sufficienza in alcuni interventi. Sua la punizione da cui nasce il gol del Berry.

Max: 6,5
Tra i migliori, entra a partita in corso (reduce da un infortunio) per dare maggior solidità alla difesa. Beccato dal pubblico, non si lascia condizionare e prova ripetutamente la conclusione dalla distanza, vedendosi pure annullare un gol valido.

Ciccio Riccio: 6
Subentra a partita ormai decisa, ma dà come sempre il massimo esibendosi in alcune ottime chiusure e spazzando quando c'è da spazzare.

Ricu: 6
Costretto spesso a ripiegare in difesa per coprire le sortite offensive di Fede, porta a casa la pagnotta con una discreta prestazione e inaugurando la stagione con uno splendido gol. Insieme a Marzu, è l'ultimo a chiedere il cambio.

Yuta: 5,5
Spaesato nel primo tempo, si trova praticamente sempre a dover inseguire gli avversari che imperversano sulla sua fascia senza toccare boccia. Preso di mira dai tifosi di casa per essersi fatto scappare una 'imprecazione', merita il mezzo punto nella ripresa, quando si vendica zittendoli con un diagonale sinistro che tiene viva la speranza per i nostri.

Panza: 7-
Mette lo zampino in due dei tre gol, prima servendo Ricu dopo aver difeso il pallone fra tre avversari e poi aprendo un corridoio per il contropiede di Yuta. Corre per tutto il campo (improvvisandosi anche attaccante) finchè il fisico regge, ma sporca la sua prestazione con quel gol mancato/mangiato che ci avrebbe portati sul 4-4.

Simo: 6
Encomiabile nella prima frazione di gioco, quando gioca proprio sotto la sua amata: l'azione da lui iniziata e conclusa con il gol sfiorato sarebbe entrata di diritto nei manuali del calcio di Altafini. In ombra nella ripresa.

Berry: 5,5
Lasciato solo a se stesso là davanti, si trova troppo spesso imbrigliato tra gli avversari senza poter scaricare sui compagni. Corregge in porta la punizione di Fede per il momentaneo 3-2 e ha un'altra buona palla-gol, ma viene fermato poco prima del tiro.

Mister & Coach: 5+ di stima
Alla prima assoluta da allenatori, pagano l'inesperienza con qualche intoppo di troppo con le distinte e venendo giustamente rimproverati dai giocatori per non avere un orologio. Il 2-3-1 di partenza è il modulo su cui ripongono maggior fiducia, ma per adesso sembra consigliabile un più affidabile 3-2-1.

lunedì 5 ottobre 2009

La tradizione prima di tutto!

Fortes in Fide - Kolbe 88


Ieri è iniziata ufficialmente l'avventura del nuovo Kolbe 88. L'ossatura è la stessa di tre anni fa, le facce nuove poche, a iniziare dagli allenatori: Coach Minetti - a dirla tutta - ha già difeso per una stagione la porta della squadra e, pur essendo ormai troppo vecchio per poter giocare nella categoria top junior, è conosciuto e apprezzato dallo spogliatoio; Mister Scappini, invece, ha l'onore di entrare nel progetto anche se privo di precedenti esperienze.


Ci saranno comunque altre occasioni per descrivere nel dettaglio il cuore e l'anima della squadra: ieri infatti, come già detto, il Kolbe ha esordito in campionato in casa della temuta Fortes in Fide, capace l’anno scorso di raggiungere le semifinali di Coppa Plus e nota per il calore del proprio pubblico. Tifosi che infatti si dimostrano particolarmente accesi, non perdendo occasione di beccare i nostri in qualunque frangente di gioco.

Ma procediamo con ordine: risolti in qualche modo gli impacci iniziali (i due mister, entrambi alla prima in panchina, non hanno infatti ancora dimestichezza con le distinte.. e soprattutto, dalla prossima partita, sarà meglio che si portino dietro un orologio!) e rispettato il minuto di silenzio per le vittime di Messina, il match ha inizio.

I primi cinque minuti sono un incubo. Il 2-3-1 con cui ci schieriamo – ho deciso di parlare in prima persona che è decisamente più comodo – non dà i frutti sperati poiché deve essere ancora collaudato, e in un attimo ci troviamo sotto di due gol. A dare la sveglia ci vuole un gran gol dalla distanza di capitan Ricu, servito alla perfezione da Panza che si batte fra tre avversari; da lì è un continuo inseguire, con la FiF che allunga sul 3-1, il Berry che sporca in gol una punizione calciata da Fede, io e Coach Minetti che approfittiamo del time-out chiamato dagli avversari per dare più copertura dietro (inserendo Max e passando a un solido 3-2-1) e lo stesso Max che si vede annullare inspiegabilmente un gol da un arbitro sicuramente insufficiente. Prima dell’intervallo, infine, Simo sfiora l’eurogol dopo un’azione sulla sinistra da cineteca, proprio sotto gli occhi delle uniche nostre due tifose: una serie di scambi lungo la fascia, conclusa con un tacco a smarcare del Berry e Simo che può solo allungare il pallone senza riuscire a indirizzarlo in rete.

L’intervallo serve a far rifiatare un minimo i nostri, esausti a causa di avversari tonici e guizzanti ma soprattutto di un campo più lungo di quello in cui siamo normalmente abituati a giocare. Rientrati in campo, la squadra di casa (solo alla fine scopriremo di aver giocato contro dei ragazzi del ’91 e ’92.. ma poco importa!) si porta fortunosamente sul 4-2 ma, un attimo dopo, un contropiede da manuale innescato da Marzu - e proseguito ancora una volta da Panza - porta Yuta solo davanti al portiere, che viene trafitto da un sinistro imparabile: il gesto di silenzio rivolto al pubblico è una piccola vendetta per il nostro giapponese, beccato per tutto il match. E’ questo il momento migliore per il Kolbe, ma vuoi per la stanchezza, vuoi per la poca lucidità, non riusciamo a concretizzare (prima con Panza e poi col Berry) le due più grandi occasioni di portarci sul pari: come sempre accade nel crudele mondo del calcio, un’ingenuità di Fede permette alla FiF di segnare il quinto gol e di rispettare la legge non scritta del ‘gol mangiato-gol subìto’.

La squadra è demoralizzata, anche gli stakanovisti Ricu e Marzu chiedono il cambio e al posto di quest'ultimo entra Ciccio Riccio, autore di alcune pregevoli chiusure difensive.

Ma la partita purtroppo si conclude proprio come era iniziata. Cinque minuti di black-out totale, in cui subiamo altri due gol nei modi più ingenui possibile: prima su calcio d’angolo, in un’azione in cui colpevolmente è venuto a mancare un uomo a coprire il palo, e poi su una rimessa laterale che ha visto Storne responsabile dell’unica ‘papera’ di una partita in cui, altrimenti, di colpe ne avrebbe avute ben poche.

Accogliamo il fischio finale quasi con un sospiro di sollievo: per fortuna, il buon Coach Minetti non perde occasione di tirare su il morale della squadra, accompagnando il suo ingresso negli spogliatoi con un "Dai ragazzi, siamo migliorati molto rispetto all'altra partita!" (ok, ma quale partita?? ndMister)

In conclusione, è bello pensare che senza quei maledetti minuti iniziali e finali, e se fossimo riusciti a concretizzare quelle poche, nitide occasioni da gol, avremmo anche potuto strappare un buon pareggio se non qualcosa di più (con i se e con i ma, però, non si fa la storia..). C’è da dire in nostra difesa che abbiamo giocato contro una delle candidate alla vittoria finale, in trasferta e per di più su un campo ai limiti della praticabilità. D’altra parte, non possiamo non riconoscere quanto ci sia ancora da lavorare per raggiungere una condizione fisica, ma soprattutto un livello di gioco, se non ottimali perlomeno continui nel corso dei 40 minuti.

E poi suvvia: il Kolbe 88 non aveva mai vinto all’esordio in campionato, da che pulpito potevamo noi permetterci di rompere questa tradizione millenaria??

Domani proverò a pubblicare le pagelle, anche perché mercoledì è già turno di coppa. Stavolta però ce la giocheremo in casa, e sarà una partita da dentro o fuori: il tempo degli scherzi è finito, e come dice il saggio Marzu, avremmo anche perso una battaglia, ma la guerra non è che appena cominciata.


Risultato finale: 7-3

Marcatori Kolbe: Ricu (Panza), Berry (Fede), Yuta (Panza)