lunedì 19 ottobre 2009

Trasferta nel Bronx

Nord Ovest/b - Kolbe 88

Terza giornata di campionato per i nostri, in casa della seconda - ma solo per differenza reti - in classifica (2 vittorie, 10 gol fatti e 4 subiti). Momento peggiore non poteva esserci: già da mercoledì sappiamo che Storne non avrebbe potuto difendere la nostra porta, e alla sua assenza si aggiunge poi quella di Fede. Ci ritroviamo quindi solo in nove, col dubbio di chi avrebbe dovuto indossare la divisa numero 1. Ad autocandidarsi è Simo, vuoi per la botta al piede rimediata mercoledì scorso, vuoi per dei trascorsi accettabili di portiere o vuoi semplicemente per la regola non scritta secondo la quale il più alto va in porta..
Come se già non avessimo abbastanza problemi per i fatti nostri, poi, salta pure fuori che questo Nord Ovest (anche se di settentrionale, permettetemi, c'hanno solo il nome..), oltre ad aver battuto il Fortes nel turno precedente - a detta di tutti, lo ricordiamo, tra i favoriti alla vittoria - ha anche un tifo ancora più acceso della appena citata società. E noi, quei tifosi là, ce li ricordiamo bene!
Fatto sta che, appena messo piede nell'oratorio, capiamo l'atmosfera che ci accompagnerà per tutto il match. Adiacente al campo, un gruppetto di zarri di periferia si intrattiene provando a giocare a basket (spero - per loro - che l'oratorio non sia iscritto al torneo di pallacanestro!): "Minchia, siamo finiti nel Bronx", "Sembra di essere in San Andreas", "Questi allo Zen gli fanno un baffo" sono tutti commenti che in noi escono spontanei e che servono ai lettori per immaginare la qualità del tifoso medio nordoccidentale. E il colmo è che un buon numero di quei fenomenali cestisti non erano tifosi, bensì i nostri avversari in persona!
Dopo essere stati squadrati da questi individui, che vagamente ricordavano i Monstars di Space Jam, ci dirigiamo negli spogliatoi. Non mi vergogno a dire che, per la prima volta, le indicazioni fornite da me e Coach Minetti sono state più vicine a quelle di un corso di sopravvivenza che alle solite tattiche: "Ragazzi non protestiamo", "Yuta guarda che se segni e esulti zittendo il pubblico questi ti accoltellano", "Cerchiamo di finire la partita in 7, quindi non fatevi espellere e cercate di non morire", "Non guardate mai l'avversario dritto negli occhi prima che lo interpreti come segno di sfida al suo dominio territoriale", "Consegnateci orologi e oggetti di valore, provvederemo a restiturli alle vostre famiglie" e così via..
La partita inizia con qualche minuto di ritardo, vuoi per i portieri che si invertono le porte, vuoi per lo zarretto che non voleva togliersi il piercing all'orecchio e che quindi è stato sostituito. Ci schieriamo con il solito 2-3-1, con i sei in campo che sono ormai diventati a tutti gli effetti i nostri titolari. Il terreno di gioco è circondato su tre lati da panchinette che ospitano ultrà di ogni razza, età e sesso, anche se è la 'curva', piazzata nel campo da basket, a intonare cori e slogan: tra i più gettonati, ricordiamo un 'cinese' rivolto a Yuta, 'bellicapelli' verso Ricu, 'ahahahah quello lì ha la maglia del Palermo' a Simo (no comment..), 'Gabibbo in borghese' all'arbitro e 'pinguino De Longhi' a Coach Minetti, anche se forse il più bersagliato è il Berry, apostrofato con vari 'sei scarso', 'fai pena', 'sei forte và' e a cui è stata anche offerta una canna, gentilmente declinata dal nostro numero 10.
Ma torniamo alla cronaca: il campo lunghissimo costringe entrambe le squadre ad affidarsi ai lanci lunghi. La partita è spezzettata, i falli molti, le occasioni poche: un paio per noi, con Yuta e Berry che non centrano lo specchio, e una - clamorosa - per il NO, col loro attaccante che spara miracolosamente sull'esterno della rete. Come troppo spesso ci accade, sono gli avversari i primi a capire che è meglio giocare palla a terra, e alla prima triangolazione decente si ritrovano a tu per tu con Simo: palo gol, 1-0.
La nostra reazione non si fa attendere, anche perchè realizziamo presto che questi qua sono davvero scarsi: sbagliano tutti i passaggi, non fanno un tiro nello specchio che sia uno e sono pure lenti e impacciati in difesa (avrebbero anche un capitano pluribestemmiatore, ma evidentemente anche l'arbitro deve aver capito l'aria che tira e fa quindi finta di niente). Il risultato è che per tutto il primo tempo Simo non toccherà più un pallone, mentre noi ci spingiamo sempre più avanti: Yuta ubriaca i difensori avversari con i suoi dribbling ("La prossima volta ammazzatelo" si sente dalla panchina..), Max ha l'occasione di segnare la sua prima marcatura stagionale ma colpisce goffamente con la testa e fallisce una ghiotta palla-gol. Si rifà però nel recupero, quando serve al Berry che tira da fuori area: non certo un missile imparabile, sufficiente però a infilarsi sotto l'ascella del portiere, scarso pure lui. 1-1 e intervallo.
Il lavoro richiesto ai tre centrocampisti è sfiancante, soprattutto per Panza che ha il doppio compito di spingere quando si attacca e di raddoppiare in difesa. Iniziamo quindi la seconda frazione inserendo Ciccio Riccio e passando al 3-2-1, che si rivela ancora una volta uno schieramento ottimale quando si tratta di non subire gol: per gran parte dei secondi 20 minuti infatti Max, Ciccio Riccio e Marzu (il migliore in campo) inseguono, anticipano e spazzano. senza problemi. L'unico vero rischio lo corriamo in un contropiede partito da un angolo a nostro favore: quattro contro Ciccio Riccio, ma il nostro Big Show non perde la calma e, complici gli avversari, riesce a metterci una pezza. A mancare purtroppo è la verve offensiva, sbagliamo troppi appoggi semplici e sembra che si giochi a testa bassa. Prima Berry e poi Ricu chiedono il proprio turno per rifiatare, e quando sta per toccare a Yuta il NO si inventa un'altra bella azione che porta al tiro il numero 14: un diagonale rasoterra imparabile che si insacca nell'angolino per il 2-1.
A questo punto bisogna attaccare, attaccare e attaccare: Yuta stringe i denti, Ricu rientra al posto di un sempre più convincente Ciccio Riccio mentre per Scambia ci saranno sicuramente altre occasioni per poter dimostrare il proprio valore. Mancano solo sei minuti, i nostri avversari sono stanchi tanto quanto noi e hanno smesso da mò di marcare i nostri incursori, permettendo alla premiata ditta Berry-Panza di confezionare il pareggio: assist del primo e perfetto tiro del secondo: 2-2.
Gli ultimi secondi sono quelli in cui si corre con il cuore piuttosto che coi muscoli, ma a sfiorare il colpaccio è il NO che, di nuovo da calcio d'angolo, costringe Simo a una parata di puro istinto, facendoci tirare un grosso sospiro di sollievo. Prima del fischio finale c'è ancora tempo per un accenno di rissa, con un avversario che letteralmente si arrampica sulla schiena di Marzu, guadagna fallo e, non contento, reagisce spintonando il nostro mastino (bravo Marzu, non so quanti compagni avrebbero non-reagito nel tuo stesso modo!) e caricando i tifosi dietro la nostra panchina: "Oh se scatta la rissa io entro e meno tutti, oh!". Sfortunatamente per questi soggetti, l'arbitro decreta la fine dell'incontro.
Se alla vigilia avessimo potuto firmare per il pareggio, considerate tutte le scusanti della giornata, credo l'avremmo fatto; col senno di poi, questa domenica collezioniamo l'ennesimo rammarico per non aver conquistato 3 punti assolutamente alla nostra portata (ma ringrazio il cielo per poter essere davanti a una tastiera a raccontarlo!). La convinzione di essere forti c'è e aumenta di settimana in settimana, ora però bisogna iniziare a vincere.. sfruttiamo al meglio questi dieci giorni di riposo anche perchè la prossima partita sarà con la Spes Blu, fino a ieri capolista con la migliore differenza reti.
Mancano sei partite alla fine del girone di andata, e per allora conto di essere come minimo tra le prime tre. Chiedo forse troppo?

Risultato finale: 2-2
Marcatori Kolbe: Berry (Max), Panza (Berry)

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