lunedì 19 aprile 2010

A pallonate in faccia

Kolbe 88 - OSGB Sesto

Giusto una settimana fa scrivevo un post intitolato "Quattro rondini non fanno Primaverile".. Profeta o iettatore? Forse entrambi, dal momento che la partita di ieri è stata la più brutta in assoluto nella storia del K88.
E pensare che i presupposti per un pomeriggio di festa c'erano tutti. Per la prima volta giochiamo in casa di domenica pomeriggio (e, guarda caso, l'oratorio è tristemente deserto), contro una squadra classificatasi terzultima nel girone di provenienza e composta da imberbi adolescenti, piccoli e paciosi se paragonati ai nostri giganti. Ora ci starebbe bene bene un bel capoverso polemico sulla disorganizzazione dell'oratorio, che costringe gli ospiti ad aspettare che lo spogliatoio venga liberato dalla squadra che ha giocato l'ora prima mentre noi siamo già in campo a fare riscaldamento, e che farà slittare di venti minuti il fischio d'inizio: ma non è il caso (e comunque, anche se indirettamente, la polemica è come se l'avessi ormai fatta), dal momento che ritengo più costruttivo concentrare osservazioni e polemiche sulla prestazione dei nostri.
Complici le ennesime assenze di Fede e Storne, e gli infortuni simultanei di Simo alla spalla e di Marzu al polso, ci vediamo costretti a schierare Berry in porta: davanti a lui, il trio delle meraviglie Max-Marzu-Ciccio Riccio che tanto ci aveva fatto sognare la domenica precedente; tutto solito anche dalla mediana in su, con Panza, Ricu e Tony incaricati di offendere.
L'inizio è, come si usa dire in questi casi, compassato (classico termine sportivo che vuol dire tutto e niente): azioni frammentate, passaggi sbagliati e lanci sbilenchi. Gli avversari appaiono più tonici e organizzati, e sebbene combinino poco come noi ci sovrastano nettamente nella qualità del gioco. Di tiri pericolosi, comunque, neanche l'ombra. La prima vera occasione nasce dai piedi di Ricu: il capitano si inventa un bellissimo cross da centrocampo per Panza, che però col piattone non riesce a centrare la porta. Passiamo in vantaggio una manciata di minuti dopo, quando l'OSGB gestisce male una punizione e, complice un retropassaggio sventurato, permette a Tony di arrivare sulla linea fondo e di piazzare un destro chirurgico sul primo palo: 1 a 0, immeritato e a sorpresa.
Che la partita non si possa vincere solo a botte di culo però è evidente: in difesa soffriamo come poche altre volte le incursioni del 15, il laterale di centrocampo, che manda letteralmente fuori di testa Ciccio Riccio. Il nostro panzer ricorre alle maniere forti per cercare di fermarlo, tanto da costringere l'arbitro a un duro faccia a faccia accompagnato da un richiamo ufficiale. Il time-out che chiamiamo per organizzarci meglio dietro non dà i frutti sperati, e da un lancio dalla tre quarti è proprio Ciccio a perdere l'uomo, permettendogli di realizzare il più semplice dei gol di testa. 1 a 1 e partita che si preannuncia sempre più tosta.
Siamo completamente in barca: subiamo su ogni fronte, incapaci di impostare un'azione decente, anche a causa della poca lucidità. Tony si ingamba in dribbling che solitamente gli riescono a occhi chiusi, Max è costretto nella propria metà campo, Panza sgambetta senza incidere e perfino Marzu sembra soffrire i movimenti della punta biancorossa: tocca quindi al Berry impedirci un prematuro tracollo con una bella uscita. Non si può continuare così, quindi buttiamo nella mischia Simo arretrando Ricu al ruolo di terzino, mossa che dà i suoi frutti dato che The Cat si rende subito protagonista: prima manca di pochissimo lo specchio su un delizioso lob di Tony, poi è ancora Fantantony a mettere in mezzo dal fondo trovando la testa di CR7. 2 a 1 e secondo gol in due partite per un in formissima Simo.
Qui però finisce la nostra partita e inizia un lentissimo e inesorabile tracollo, un incubo che durerà fino al triplo fischio.
E' emblematico il fatto che sul mio taccuino, su cui sono solito riportare i gol e le azioni più interessanti, dopo il nostro secondo gol mi sia annotato solo i gol dell'OSGB e i cartellini: sì, perchè la partita diventa anche molto tesa. Il primo dei 'cattivi' è Max, ammonito per un fallo, però, tutt'altro che cattivo; poco dopo tocca a un avversario, che falcia Tony scatenando le ire di un nervosissimo Coach Minetti, invitato dall'arbitro a calmarsi.
Nel giro di tre minuti, poi, subiamo la bellezza di due gol: entrambi da fuori area, entrambi imprendibili per l'incolpevole Berry.
Approfittiamo dell'intervallo per effettuare il cambio tra i pali Berry/Ricu, capitano tuttofare che si sacrifica per la prima volta tra i pali, e per provare la carta Yuta. Come ho già anticipato, però, raccontare nel dettaglio la ripresa si ridurrebbe a un mero elenco di errori e di orrori, di passaggi incredibilmente sbagliati, lanci sbilenchi e iniziative personali sconclusionate. Mi limito quindi a riportare una parata (di istinto o fortuna?) di Ricu, che devia con la faccia un gol già fatto, il cartellino giallo rimediato da Ciccio Riccio e il poker dell'OSGB, firmato con un bel rasoterra da fuori area troppo angolato per il nostro improvvisato portiere.
Il sottoscritto e Coach Minetti sono in balia degli eventi, incapaci di trovare una qualsivoglia soluzione efficace: sotto di due gol, Panza ritiene addirittura inutile il suo ingresso a una manciata di minuti dalla fine, mentre - e di questo mi scuso ancora - Scambia neanche si toglie la felpa da sbandieratore.
E' veramente difficile spiegarsi questa Caporetto casalinga: forse con un minimo di elasticità tattica in più avremmo potuto controllare meglio l'inferiorità numerica a centrocampo, forse con la squadra al completo e ognuno schierato nel ruolo di competenza avremmo potuto fare una figura meno peggiore, forse semplicemente abbiamo sottovalutato una squadra di ragazzini scesi in campo organizzati e affiatati.
Oppure, forse, sono tutte queste cose messe insieme: col senno di poi, meno male che l'oratorio era vuoto...

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