giovedì 18 marzo 2010

Kolbe-Romanzo

Eccezionalmente in occasione dell'ultima di campionato, eccovi un secondo intervento sulla partita di ieri sera firmato Storne in versione Pellegatti (me l'avessi detto prima mi evitavo lo sbatti di scrivere! :P). Conoscendo l'ego smisurato di diversi elementi della rosa, questa epica cronaca da masturbo sarà senz'altro molto gradita!

Se dovessi scegliere una colonna sonora per la partita di ieri, sceglierei sicuramente “Festa Festa” di Fabri Fibra ft Crookers. Ebbene si, stavolta parte la festa. Ultima di campionato, partita ininfluente per la classifica, ma vogliamo finire il campionato in bellezza. La rosa non è al completo, oltre a Ciccio, sulla strada del ritorno, manca il sottoscritto, unico portiere della squadra, ma che per l’ennesima volta trova un (anzi due) ottimi sostituti. Cosi mi godo per la prima volta la partita dagli spalti, insieme al già citato ciccio, alla nostra fan numero 1 Elena, e alla mia ragazza. L’unico intento comune oltre la vittoria è solo uno: far segnare Marzu, unico della squadra (portiere escluso) ancora a secco.

Pronti via, Ricu gli serve su calcio d’angolo “una caramella” (definita cosi con tanta modestia dallo stesso capitano a fine partita) come a dire .. “vuoi segnare? Eccotela qui, mettila dentro.” Marzu non sbaglia di testa insacca l’ 1 a 0. È gioia vera per la nostra roccia che esulta, attraversa tutto il campo di corsa e va ad abbracciare il suo personalissimo fan club by Romeo. Tutta la squadra sorride, per l’ 1 a 0, e per il gol trovato dal Muro. Gli avversari sono poca cosa, mai pericolosi e veramente disorganizzati. Qualche minuto più tardi tocca a Fantantonio da Gallipoli regalarci una caramella. Una di quelle dolci dolci, una di quelle che vorresti vedere tutte le domeniche, una di quelle che se te la fa un avversario applaudi, una di quelle che pensi “mamma mia”. Riceve un lungo passaggio rasoterra sulla fascia sinistra, salta l’uomo con un numero da YouTube – Best Football Tricks, scatto in velocità alla Pato, tocco d’esterno che insacca il pallone sul secondo palo e rende vana l’uscita del portiere. 2 a 0, primo tempo al sicuro. Nel resto della prima frazione qualche buonissimo intervento del trio difensivo Max – Marzu – Fede che non lasciano minimamente giocare gli attaccanti avversari, che dagli spalti paiono perfino sconsolati. Panza, Ricu, poi Yuta amministrano a dovere il centrocampo, tenendo le fila di quella che è una bellissima messa in scena. Doppio fischio, fine primo tempo. Simon The Cat si toglie la divisa da portiere, come farebbe Peter Parker con la camicia e la cravatta, e veste i panni del supereroe, con la sua maglia numero 7. In porta ci va Marzu, e con la sicurezza con cui ci va e compirà alcune uscite, pare che ci sia sempre vissuto tra i pali. Inizia il secondo tempo, qualche cambiamento in campo dentro anche Berry, che nel primo tempo aveva osservato la partita da posizione privilegiata: a bordo campo a sbandierare. È nel secondo tempo che la festa dà il meglio di se, che i protagonisti e gli spettatori si divertono. Non essendo munito di taccuino come il nostro preparatissimo Diego, non mi ricordo l’ordine preciso e le azioni precise dei gol. Ma nella seconda frazione assistiamo a un gol di Yuta, che insacca da pochi metri un pallone spiovente in area messo dall’assist man Berry, dopo un’insistita azione sulla destra. Al tabellino dei marcatori non poteva mancare Cobra Panzalis che in area si conferma letale. In lui un po’ di inzaghi, un po’ di Trezeguet, un po’ di milito, un po’ di crespo. Scegliete chi volete insomma, ma lui in area non sbaglia, la mette sempre dentro, e fuori gioca con esperienza correndo finchè i polmoni glielo concedono e comunque lottando su tutti i palloni che passino nella sua zona. Infine, doppietta di Simon. Due gol diversi ma entrambi di pregevole fattura. Il primo è un tocco sotto a scavalcare il portiere in uscita, un tocco preciso, delicato, esteticamente e tecnicamente bellissimo , il secondo è un gol di prepotenza, senza pensarci due volte con il collo destro scarica in rete un rimpallo, angolando a sinistra quanto basta per rendere il tiro imprendibile.

Sull’altro fronte gli avversari attaccano raramente, ma in una di queste occasioni guadagnano una punizione dal limite: barriera a 4, portiere ben piazzato, ma palla sotto la traversa. Un tiro fulmineo, una vera bomba sotto la traversa, imprendibile per Marzu. Marzu che nonostante il gol si rivela un ottimo secondo portiere, con due buonissime uscite rasoterra e un paio di belle parate. Se non fosse cosi forte in difesa, rischierei il posto tutte le domeniche. Uno dei migliori del secondo tempo (a dire il vero è difficile stilare una classifica dei migliori..) è berry. Da punta o da terzino gioca sempre con cattiveria, distribuisce assist (forse troppi) e gioca con intelligenza. Si permette una discesa alla Maicon, e una volta saltato il difensore scarica in porta. A portiere battuto è un difensore a compiere un vero e proprio miracolo. Il ragazzo, che fino a questo intervento non si era certo distinto, compie un gesto tecnico fantastico, lanciandosi in una scivolata a mezz’aria e colpendo perfettamente il pallone, lasciando tutti di sasso e berry sbalordito. È uno di quei miracoli che si vedono raramente, e questo giovane ha deciso di usare il suo jolly proprio oggi proprio su berry che non va cosi a segno.

Qualche minuto anche per Scambia che galvanizzato dalla doppietta nella sua ultima apparizione, entra sicuro, corre, serve due bei palloni al Berry.

Si chiude cosi l’invernale, con qualche rimpianto ma tanti buoni frutti per una squadra nuova di zecca. Che dire, da quando abbiamo smesso di guardare la classifica e pensare solo a vincere abbiamo vinto, o venduto carissima la pelle. Nel primaverile vi voglio sempre cosi.. con una cattiveria agonistica addosso che nessuno deve poterci battere, non con facilità almeno. Siamo forti e dobbiamo giocare da squadra tutti per tutti e tutti per la vittoria finale. L’obbiettivo del primaverile è solo uno.

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